Bimbo di 2 anni rimane chiuso in macchina, parlano i genitori: "Un plauso ai pompieri che in pochi minuti hanno risolto tutto"
Parla il padre della vicenda avvenuta qualche giorno fa a Bolognano, quando un bimbo di due anni è rimasto chiuso in auto: "Stava giocando con le chiavi: la mamma e la nonna non si sono mai allontanate, tanto che nel giro di pochi minuti il problema era già stato risolto"

ARCO. Sulla vicenda del bimbo rimasto chiuso in auto lunedì pomeriggio, 17 luglio, si è recentemente espresso il padre, che ha voluto raccontare quanto avvenuto. Secondo le prime ricostruzioni, la nonna sembrava aver messo il piccolo nel seggiolino, per poi scendere per sbrigare una rapida commissione: "Non è andata così - spiega il papà a Il Dolomiti -. Mia suocera si trovava fuori dall'auto con mia moglie, mentre il bambino giocava, all'interno, con le chiavi: non si sono mai allontanate", premette.
La vicenda, si sarebbe quindi svolta in maniera completamente diversa rispetto a quanto raccontato dagli organi di stampa locale (e non): "La nonna non aveva nessuna commissione da fare - ribadisce l'uomo -. È uscita dall'auto insieme a mia moglie e, dopo aver chiuso le portiere ed essersi avvicinate a quella posteriore si sono rese conto che la macchina era stata nel frattempo chiusa da mio figlio, che stava giocando con le chiavi".
"Si tratta, per l'appunto, di una macchina vecchia, tanto che sia mia moglie che mia suocera si sono subito preoccupate moltissimo", prosegue. Prontamente chiamati i soccorsi, sul posto si sono portati i vigili del fuoco, che sono riusciti a liberare il bimbo di due anni senza rompere il vetro: "La nonna era già pronta a rompere il finestrino con un sasso - conclude ancora scosso per la vicenda -. Un plauso va ai pompieri che nel giro di pochissimo hanno risolto tutto: un bruttissimo spavento per tutti noi conclusosi per il meglio".













