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| 11 gen 2023 | 08:15

Chili di cocaina, smantellato traffico internazionale di droga. Da Besenello uno dei ''galoppini'': è un ragazzo di 21 anni

Per il trasporto della droga era stato scelto come “galoppino” un 21enne di Besenello successivamente fermato dalla polizia a bordo della sua auto sull'autostrada A22 del Brennero, mentre rientrava a Padova  con mezzo chilo di cocaina messa sotto il sedile

Chili di cocaina, smantellato traffico internazionale di droga

PADOVA. E' stato coinvolto anche un ragazzo di 21 anni, residente a Besenello, nella maxi indagine condotta dalla Polizia di Padova e che ha portato allo smantellamento nelle scorse ore di una vero e proprio traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In tutto sono state eseguite 13 misure cautelari per traffico di droga e tentato omicidio

 

L’indagine si è concentrata inizialmente intorno alle figure di due 33enni, finiti nelle scorse ore in carcere , di cui venivano intercettate nel gennaio 2021 una serie di conversazioni relative alla negoziazione di un chilo di cocaina che avrebbero dovuto acquistare da un grossista di Padova. Ma l’acquisto sfumò a causa dell’indisponibilità dello stupefacente da parte del venditore.

 

Dopo quell’episodio i due presero contatti con un 42enne veneziano, titolare di una ditta, arrestato poi nel corso dell’indagine, che si diceva in grado di far fronte alla fornitura richiesta. Nelle intercettazioni faceva spesso cenno ad un fornitore albanese, poi individuato dai poliziotti e anche lui destinatario di custodia cautelare in carcere. Da questo episodio è nata una lunga e intensa collaborazione che ha portato a numerosi incontri finalizzati ai traffici illeciti, monitorati dagli investigatori della Mobile padovana. Le intercettazioni hanno consentito, di volta in volta, di seguire gli indagati nelle attività del trasporto e di individuare poi il luogo nel quale la droga veniva depositata.

Per per il trasporto della droga era stato scelto come “galoppino” un 21enne di Besenello successivamente fermato dalla polizia a bordo della sua auto sull'autostrada A22 del Brennero, mentre rientrava a Padova  con mezzo chilo di cocaina messa sotto il sedile. 

Nel periodo dell’indagine è stato stimato un traffico di circa 109 chili di sostanze stupefacenti, 47 dei quali sequestrati dai poliziotti in diverse occasioni. Sequestrato pure un libro mastro, con diversi conteggi relativi ai proventi ottenuti dalle vendite della droga.

Grazie ai servizi tecnici attivati, gli investigatori hanno intercettato l’arrivo di un mezzo pesante proveniente dal porto di Brindisi. In quella circostanza è stato documentato l’acquisto, il trasporto e il contestuale pagamento di almeno dieci chili di cocaina, poi rinvenuta e sequestrata dai poliziotti.

 

Gli investigatori hanno anche documentato il tentato "colpo" degli indagati, che stavano organizzando l’acquisto di 100 chili di cocaina dall’America centrale, che sarebbe giunta in Italia passando per il porto di Anversa. Progetto che non andò in porto ma che rende l’idea del volume di traffico che gli indagati erano in grado di sostenere.

 

A segnare l’indagine è stato il tentato omicidio cui hanno preso parte nel giugno 2021 ad Ibiza i due 33enni indagati, assieme ad un 36enne con il quale avrebbero dovuto iniziare una collaborazione, consistente in estorsioni e traffico di droga. Il 36enne, incoraggiato dai due complici, che, oltre a fornirgli l’arma, lo avrebbero affiancato durante l’assalto,  voleva vendicarsi di un ragazzo, a causa dell’atteggiamento spavaldo tenuto di fronte ad una donna. I tre fecero irruzione armata in una villa nella quale si stava tenendo una festa, raggiungendo la vittima che veniva colpita alla testa e alle gambe con sei colpi d’arma da fuoco.

 

Al termine dell'indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Padova, la Squadra mobile, in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine Veneto, le Squadre mobili di Udine, Rimini, Trieste, Gorizia, Milano e i commissariati di Jesolo e Tolmezzo, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di 18 misure cautelari (tre custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari e 13 obblighi di dimora). Al momento cinque destinatari delle misure risultano irreperibili sul territorio nazionale in quanto all’estero. 

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