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21 gennaio | 17:33

Dopo il regolamento dei conti scattano le indagini: smantellato il “delivery della cocaina”. Due chili di droga sequestrata e 10 arresti

L'operazione, i cui dettagli sono stati resi noti oggi, è stata portata avanti il mese scorso dal personale della questura di Trieste: 10 in tutto le persone arrestate e 20 le perquisizioni per spaccio di sostanze stupefacenti

Dopo il regolamento dei conti scattano le indagini: smantellato il “delivery della cocaina”
di Redazione

TRIESTE. Smantellato il “delivery della cocaina” in città: due chilogrammi di droga e 10 persone arrestate a Trieste. L'operazione, i cui dettagli sono stati resi noti oggi, è stata portata avanti il mese scorso dal personale della questura del capoluogo friulano, entrato in azione tra il 16 e il 17 dicembre per dare esecuzione a una serie di misure emesse dal Gip del Tribunale di Trieste.

 

Le indagini, dicono le autorità, avevano avuto inizio addirittura nel gennaio 2025, a seguito di un'aggressione avvenuto in Campo San Giacomo tra cittadini di nazionalità albanese e kosovara. Come accertato successivamente, alla base della lite ci sarebbe stato un regolamento di conti e la ripartizione della piazza di spaccio.

 

La successiva attività di indagine portata avanti dalla squadra mobile di Trieste ha portato alla luce una solida organizzazione con a capo due fratelli di origine kosovara che vivevano nella zona. I due, secondo quanto ricostruito, avvalendosi di persone reclutate e giunte appositamente dai loro Paesi di origine per svolgere l'attività illecita – principalmente dal Kosovo – nonché di altri soggetti conniventi e materialmente coinvolti dell'attività illecita, erano in grado di coprire le richieste di centinaia di “clienti” al giorno.

 

Secondo quanto riportato dalla questura, sarebbero migliaia le cessioni documentate e accertate nel corso dell'attività: lo schema utilizzato era sempre lo stesso, una sorta di “delivery della cocaina”. I due fratelli ricevevano infatti telefonicamente le richieste dei clienti e poi davano indicazione ai soggetti coinvolti, ingaggiati di volta in volta, che provvedevano materialmente alle consegne. Grazie all'attività investigativa gli agenti sono risaliti anche ai soggetti ritenuti fornitori dei due fratelli, raccogliendo numerosi elementi di prova a loro carico.

 

Nel corso dell'attività sono stati sequestrati in tutto quasi due chilogrammi di cocaina, circa 16mila euro in contanti, numerosi capi d'abbigliamento e profumi ancora etichettati, proventi di furto, utilizzati dai clienti come corrispettivo per l'acquisto della sostanza. Complessivamente, dieci sono le persone individuate come facenti parte del gruppo e poste in stato di arresto, di cui sei in flagranza di reati dagli agenti della mobile e quattro sottoposti a misura cautelare personale a seguito dell'ordinanza emessa dall'autorità giudiziaria.

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