Dall'annuncio registrato nella stazione dei treni al drone con telecamera termica: ecco come è stato trovato il ragazzino di 13 anni scomparso a Bolzano
A dare l'allarme è stata la madre dopo aver scoperto che il figlio non era arrivato a scuola. In azione una imponente macchina delle ricerche con il soccorso alpino, le forze dell'ordine, una settantina di vigili del fuoco e le unità cinofile

BOLZANO. Una macchina per le ricerche davvero imponente quella che è stata messa in campo per un ragazzino di 13 anni, affetto da disturbo dello spettro autistico, che si è allontanato da casa e che è stato ritrovato a Chiusa.
A lanciare l'allarme è stata la madre dopo aver scoperto che il figlio non era arrivato a scuola. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi e sul posto sono intervenuti il soccorso alpino, le forze dell'ordine, una settantina di vigili del fuoco e le unità cinofile.

La svolta è arrivata con una telefonata a cui il 13enne ha risposto e durante la quale gli investigatori sono riusciti a sentire l'annuncio di una stazione ferroviaria. La localizzazione del cellulare ha poi ristretto l'area.

Fondamentale per le ricerche è stato l'utilizzo di un drone munito di telecamera termica. Grazie a questo, infatti, il ragazzino è stato rintracciato non lontano dalla stazione di Chiusa in un ripido pendio boscoso, fortunatamente illeso a parte una leggera ipotermia.
Sollevati i familiari che hanno potuto riabbracciare il ragazzo dopo alcune ore di paura.













