Dopo il raid vandalico nella scuola, un semplice biglietto di scuse anonimo per chiudere la vicenda. Il sindaco: "Non basta e, tra l'altro, potrebbe averlo scritto un adulto"
Nella notte tra sabato e domenica un gruppo d'ignoti ha vandalizzato la scuola "Monte Grappa" di Romano d'Ezzelino, provocando diversi danni senza, fortunatamente, riuscire a penetrare all'interno dell'istituto scolastico. Adesso il tentativo di "rimediare". L'invito ad autodenunciarsi da parte del primo cittadino Simone Bontorin è andato a vuoto: proseguono le indagini delle forze dell'ordine

ROMANO D'EZZELINO. Un biglietto per chiedere "scusa" dopo il raid vandalico che, nella notte tra sabato e domenica, ho provocato ingenti danni alla scuola "Monte Grappa" di Romano d'Ezzelino.
Dopo aver saltato la recinzione esterna, ignoti si sono introdotti all'interno del cortile, divelto dei contenitori in ferro utilizzati dalla compagnia arcieri, che sono stati gettati contro le porte di vetro, con l'obiettivo di sfondarle e di penetrare all'interno della struttura. Per fortuna non vi sono riusciti, ma gli atti di vandalismo non si sono fermati, visto che i teppisti hanno scritto sulle finestre parole inquietanti come "amen" e "sangue" e ribaltato diversi cassonetti dei rifiuti.
Il sindaco del comune vicentino Simone Bontorin era stato immediatamente perentorio, affermando che "il gravissimo episodio non passerà sotto silenzio. Le forze dell'ordine effettueranno le necessarie indagini. E' meglio che i colpevoli saltino fuori prima e si autodenuncino (o attraverso il sottoscritto o direttamente ai carabinieri), perché le conseguenze saranno significative".
Le parole del primo cittadino, evidentemente, hanno spaventato e non poco gli autori del gesto che, però, hanno scelto la via dell'autodenuncia con un semplice biglietto affisso su di una delle porte.
"Ci scusiamo per i danni fatti, abbiamo fatto il possibile per alleggierire (con buona pace della lingua italiana, ndr) il vostro lavoro, vi assicuriamo che da parte nostra non accadrà più uno scandalo del genere, ci scusiamo ancora, abbiamo capito l'errore commesso. Arrivederci" questo il testo del messaggio, scritto a mano, affisso su di una porte dell'istituto scolastico.
Qualcuno ha anche provato a rimediare in parte ai danni fatti, con la sistemazione dei cassonetti, ma il gesto non è ritenuto sufficiente dal sindaco (e da nessun abitante di Romano d'Ezzelino) che, tra l'altro, avanza l'ipotesi che l'autore del messaggio di scuse sia un adulto che, dunque, starebbe di fatto "coprendo" i reali autori del gravissimo gesto.
"Non basta un messaggio di scuse per cancellare ciò che è successo - dichiara il sindaco a Il Giornale di Vicenza - perché serve una vera assunzione di responsabilità. Tra l'altro ho l'impressione che sia stato un adulto a scriverlo e non i veri colpevoli. Giovanissimi che hanno agito a volto scoperto".
La scuola non è dotata di un sistema di videosorveglianza, ma attorno all'istituto sono presenti alcune telecamere, le cui immagini potrebbero essere utili per risalire agli autori del gesto.
Contestualmente il sindaco Bontorin invita tutti alla calma: "Ho letto numerosi commenti (sui social, ndr) - conclude - che incitano alla pubblica reprimenda e fustigazione. Vi ricordo che stiamo parlando molto probabilmente di minori, e che in alcuni casi potrebbero essere figli o nipoti di quelli che stanno commentando".
Le indagini da parte delle forze dell'ordine proseguono.


















