Finisce a terra durante la gara di bici a 2 mila metri e batte la testa, un 45enne elitrasportato all'ospedale. Svariati interventi del soccorso alpino
Dalla Marmolada all'Alto Garda, giornata caratterizzata dagli interventi in quota del soccorso alpino a causa di numerosi incidenti e sportivi in difficoltà sulle montagne trentine

TRENTO. Svariati interventi dei soccorritori sulle montagne trentine. Non solo le attività per salvare un arrampicatore caduto per una decina metri lungo la parete sud della Marmolada (Qui articolo) e per una climber di 14 anni precipitata dalla falesia nell'Alto Garda (Qui articolo), la giornata si è caratterizzata per numerose operazioni della macchina dei soccorsi.
Tra gli interventi principali c'è l'allerta scattata intorno alle 14.18 di oggi, sabato 17 giugno per un biker del 1978 durante la gara internazionale di mountain bike Hero Dolomites a Canazei. E' caduto all'altezza della località Kristiania, circa 2.000 metri, e ha sbattuto la testa a terra.
Il personale della stazione di competenza Alta Val di Fassa si è immediatamente attivato, mentre la direzione della competizione ha provveduto a inviare l'autoambulanza con a bordo il medico di gara. La Centrale di Trentino Emergenza, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale del soccorso alpino, ha chiesto l'intervento dell'elicottero, che ha provveduto a elitrasportare il paziente all'ospedale Santa Chiara di Trento.
Sempre in zona val di Fassa, una cordata composta da un climber pavese di 33 anni e da un coetaneo residente a Barcellona, ha richiesto l'intervento del soccorso durante la discesa dalla via di arrampicata Italia 61 al Piz Ciavazes, circa 2.600 metri di quota: le corde si sono incastrate tra le rocce e questo ha bloccato la calata in corda doppia. Da qui la chiamata alle 16.30 al Numero unico per le emergenze. A intervenire anche in questo caso l'elicottero per recuperare gli alpinisti, fortunatamente illesi.
Nel frattempo, un escursionista 60enne residente a Bologna si è trovato incrodato e impossibilitato a proseguire a ridosso della prima balza rocciosa della ferrata Bolver Lugli a 2.150 metri nel gruppo delle Pale di San Martino. Alle 15 è partita l'allerta e il personale della competente stazione di San Martino di Castrozza ha provveduto a raggiungere l'alpinista, assicurarlo e accompagnarlo illeso verso valle.














