Forza la finestra di un bar ma scatta l'allarme e il gestore lo vede dalla videosorveglianza: arrestato ladro seriale, dovrà scontare più di 11 anni di carcere
L'uomo stava cercando di compiere il suo ennesimo furto in un locale di Merano ma è stato intercettato dai carabinieri. Su di lui pendevano già due mandati di cattura, uno della procura di Trento e uno di quella di Catania

MERANO. Aveva forzato la finestra posta sul retro del bar e si era introdotto all'interno ma è scattato l'allarme e nello stesso tempo si è acceso l'impianto di videosorveglianza. Il barista ha, quindi, visto in diretta quanto stava succedendo nel suo locale e ha chiamato i carabinieri i quali si sono precipitati sul posto e hanno arrestato il ladro con tanto di refurtiva con sé. Il fermato è un uomo di nazionalità italiana, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine che, poco prima, aveva commesso un furto in un esercizio pubblico.
Il malintenzionato, dopo aver forzato la finestra posta sul retro del locale utilizzando degli arnesi da scasso, si era introdotto, durante l’orario serale, in un bar al momento chiuso al pubblico, all’interno del quale vi era installato un impianto di allarme e di videosorveglianza. Il titolare dell’esercizio pubblico, allertato dall’attivazione dell’allarme, è riuscito a visionare dalla propria abitazione le telecamere in diretta, constatando la presenza di un estraneo. Solo grazie alla chiamata al numero unico europeo di pronto intervento 112 e all’arrivo della pattuglia sul posto in una frazione di minuti è stato possibile bloccare il sospettato proprio mentre cercava di allontanarsi e restituire al titolare del bar l’intera refurtiva che gli era stata sottratta poco prima.
Il fermato, di nazionalità italiana, è stato condotto presso la Compagnia Carabinieri di Merano per gli accertamenti di rito, durante i quali è emerso che lo stesso era già stato condannato innumerevoli volte per aver commesso reati contro il patrimonio e che, a suo carico, pendevano due provvedimenti di cattura, uno emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento e uno emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica del Tribunale di Catania, per una pena complessiva da scontare di circa 11 anni e mezzo di carcere. Dopo aver espletato le previste formalità, il fermato è stato deferito per il furto poco prima commesso e contestualmente tratto in arresto in esecuzione dei provvedimenti di cattura, per essere portato in carcere a Bolzano dove dovrà scontare la pena inflitta di 11 anni, 6 mesi e 18 giorni di reclusione.



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