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| 10 lug 2023 | 16:08

Il serpente si rifugia a bordo del camion cisterna (FOTO): l’intervento dei vigili del fuoco per salvare il rettile

L’autista del mezzo pesante si trovava in sosta un distributore di benzina quando si è accorto del rettile. L'esperto del Muse spiega di che serpente si tratta

Il serpente si rifugia a bordo del camion cisterna: l’intervento dei vigili del fuoco per salvare il rettile
di T.G.

CASTELNUOVO. Curioso intervento per i vigili del fuoco di Castelnuovo che nella notte fra il 9 e il 10 luglio sono stati chiamati per recuperare un serpente che si trovava su un camion cisterna che trasportava benzina.

 

L’autista del mezzo pesante si trovava in sosta un distributore di benzina, in direzione Padova lungo la strada provinciale 47 nel comune di Castelnuovo, quando si è accorto del rettile. Il rettile, un saettone comune, si trovava sul parasole del camion ma quando l’autista ha provato a rimuoverlo si è rifugiato nel vano motore.

 

A quel punto, erano le 13e30, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che in poco tempo sono riusciti a recuperare il rettile che successivamente è stato liberato in un luogo sicuro.


"Il serpente che è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco, a cui va il mio plauso, è un Saettone comune", conferma Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico del Muse. Questo serpente è conosciuto anche come Colubro di Esculapio e in dialetto lanza. "Si tratta di un colubro innocuo e  non velenoso - precisa l'esperto - facilmente riconoscibile, in età adulta, per il suo colore verde e le sue dimensioni apprezzabili (non per nulla il suo nome scientifico è Zamenis longissimus). E' una specie termofila (amante quindi degli ambienti assolati e caldi), facilmente rinvenibile lungo i margini di boschi, campi o aree aperte".


Il simbolo greco associato alle medicina prende il nome di Bastone di Asclepio e consiste in una verga accompagnata da un serpente. Asclepio è un nome greco, che latinizzato si traduce in Esculapio, il dio della salute. Gli Antichi Romani vedevano di buon auspicio la presenza di Saettoni comuni nei pressi delle loro case: più serpenti di questo tipo, voleva dire meno micromammiferi (topi e ratti) a insidiare le derrate alimentari.


"Da sottolineare il corretto comportamento della persona che ha rinvenuto il serpente in un posto non consono: vanno evitate 'soluzioni fai da te' e avvertiti i vigili del fuoco che hanno la dimestichezza necessaria e i presidi giusti per risolvere le situazioni più comuni, liberando poi gli animali in natura, che tra l'altro sono specie protette", conclude de Fatis. 


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