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Bolzano
21 maggio | 15:32

Paura nel cortile delle scuole medie: un serpente di due metri spunta dal tombino

Attimi di apprensione a Bolzano per l'ospite inatteso nell'area esterna della scuola. Una prof lo blocca con degli scatoloni, poi intervengono i Vigili del Fuoco

BOLZANO. Una mattinata decisamente fuori dall'ordinario e un brivido che è andato ben oltre la classica fobia per i compiti in classe.

 

Attimi di pura sorpresa, misti a una comprensibile dose di apprensione, quelli vissuti ieri alla scuola media Ada Negri di Bolzano, dove nel cortile esterno dell'istituto è spuntato un ospite decisamente insolito: un serpente lungo ben due metri.

 

L'esemplare è stato notato dal personale scolastico mentre strisciava fuori da un pozzetto, per poi tentare di riguadagnare la fuga infilandosi in un secondo canale di scolo coperto da griglie.

 

Mentre tra i corridoi e le finestre iniziava a diffondersi la voce dell'avvistamento, a evitare che la situazione scivolasse nel panico ci ha pensato una professoressa.

 

Dimostrando un sangue freddo non comune, la docente è entrata in azione prima ancora che l'animale potesse far perdere le proprie tracce nel sistema di scarico della scuola: ha recuperato dei cartoni e li ha incastrati strategicamente tra le griglie del tombino, riuscendo a sigillare le vie di fuga e a bloccare temporaneamente il rettile in attesa dei soccorsi.

 

La palla è poi passata ai professionisti. Ricevuta la chiamata d'emergenza, i Vigili del Fuoco del corpo permanente di Bolzano sono intervenuti nel cortile delle Ada Negri attrezzati di tutto punto. Indossati i guanti specifici e i dispositivi di protezione individuale, i pompieri hanno preso in carico il rettile, recuperandolo in totale sicurezza e senza troppi scossoni, per poi adagiarlo in un'apposita cassetta da trasporto.

 

Un'operazione rapida che si è conclusa senza nessun ferito e con un grande sospiro di sollievo generale, anche perché gli accertamenti hanno subito confermato che l'animale non fosse velenoso, nonostante la stazza imponente potesse incutere un certo timore.

 

Una volta blindato nella cassetta, il rettile è stato trasferito al canile rifugio della Sill, dove ad attenderlo c'era un veterinario per una valutazione specialistica.

 

Esclusi problemi di salute o pericoli per l'incolumità pubblica, il medico ha dato il via libera per la procedura più naturale: il rilascio in libertà.

 

Il serpente è stato così trasportato in un'area boschiva sopra Bolzano, un habitat decisamente più consono rispetto a un cortile scolastico, dove è stato liberato e da dove si è allontanato autonomamente tra la vegetazione, chiudendo definitivamente la giornata da "brivido" delle medie cittadine.
 

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