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| 25 ago 2023 | 19:47

IL VIDEO. Storia (macabra) di un parassita che entrato nel suo ospite lo costringe ad affogare per poi ''dilaniarlo''

Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico del Muse e curatore assieme ad altri esperti del gruppo Facebook Citizen Science Muse ci spiega cos'è quella specie di serpentello lungo e sottile che si muove a scatti nel video

TRENTO. ''Quella che voglio raccontarvi oggi è una storia evolutivamente incredibile, quanto macabra nelle sue trame''. Sembra l'incipit di un racconto di Stephen King e invece è l'inizio della risposta alla domanda che abbiamo posto a Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico dell'Ufficio ricerca e collezioni del Muse e curatore assieme ad altri esperti del gruppo Facebook Citizen Science Muse: cosa sono quelle specie di serpentelli lunghi e sottili che si muovono a scatti vicini a delle cavallette dilaniate? La domanda rimbalza anche sulla pagina di Citizen Muse con tanto di video che documentano la scena. 

 

''I protagonisti - racconta Tabarelli - sono un parassita, appartenente al Phylum dei Nematomorpha, e un ospite, generalmente un insetto. Partiamo con il dire che i Nematomorfi (più di trecento specie differenti) sono organismi dal corpo vermiforme che ricorda un filo o un crine di cavallo: parecchio lunghi (una decina di centimetri, mediamente, ma alcune specie arrivano anche al metro), per un diametro di alcuni millimetri. Vivono in acqua, o nelle vicinanze della stessa, dove si riproducono depositando minute (le loro dimensioni si misurano in poche decine di micron) e numerose (anche milioni) uova da cui si svilupperanno piccole larve''.

 

E tutto parte proprio da queste. ''Sono le larve ad introdursi nell’ospite sfruttando il momento in cui il malcapitato ingerisce dell’acqua per bere. La larva diventerà adulta accrescendosi all’interno della cavità corporea dell’ospite, non senza problemi per quest’ultimo: negli insetti immaturi inibisce la crescita, in quelli adulti la riproduzione. Dall’interno comincerà a rilasciare delle sostanze chimiche (proteine) che attivano neurotrasmettitori nel cervello dell’insetto spingendolo a dirigersi verso l’acqua con il fine di farlo affogare. Una volta che il corpo dello sfortunato si troverà in acqua, il nematomorfo adulto potrà uscire dal suo corpo, passando dall’ano, e conquistare nuovamente il mezzo liquido, come adulto a vita libera, con il fine di riprodursi e deporre le sue uova, facendo ricominciare il ciclo''.

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