Immigrazione clandestina, nascondeva 7 passeggeri stipati nel bagagliaio di una monovolume: arrestato un 33enne
A emettere l'ordine di carcerazione a marzo scorso era stato il Tribunale di Cuneo, dopo che l'uomo insieme ad altri due complici era stato trovato al confine con la Francia. I militari avevano scoperto i passeggeri, trasportati in pessime condizioni e impauriti: avevano pagato 2mila euro per passare il confine

BRESSANONE. Era stato trovato a giugno dell'anno scorso al confine con la Francia con 7 passeggeri stranieri, stipati nel bagagliaio della sua monovolume in pessime condizioni e per questo il Tribunale di Cuneo aveva emesso un ordine di carcerazione a marzo scorso. Ad arrestare un cittadino pakistano 33enne sono stati i carabinieri della stazione di Bressanone, durante il periodo pasquale.
Negli ultimi tempi l'uomo, che aveva trovato ospitalità da una parente nel vicino paese di Varna, in Alto Adige, era stato condannato dal Tribunale di Cuneo per aver commesso, insieme ad altri due connazionali, uno dei reati previsti dal decreto legislativo numeri 286 del 1988, che mira a punire chi favorisce l’ingresso clandestino o irregolare di stranieri nel territorio nazionale.
Era stato a giugno 2022 quando l'arrestato e i suoi complici erano stati fermati lungo una strada provinciale nei dintorni di Borgo San Dalmazzo (Cuneo), città non lontana dal confine di Stato con la Francia, da una pattuglia della locale compagnia dei carabinieri.
I militari, dopo aver controllato i tre complici, insospettiti dalla sistemazione interna della monovolume e dagli strani rumori provenienti dalla stessa automobile, avevano scoperto la presenza di altri 7 passeggeri nascosti, dei quali 6 pakistani e un bengalese, stipati nel bagagliaio.
Ancora più preoccupanti si erano rivelate le precarie condizioni delle persone trasportate e del loro atteggiamento impaurito. Dopo aver posto alcune domande i militari avevano scoperto che i passeggeri avevano pagato quasi 2.000 euro ai loro trasportatori, i quali avevano garantito loro un ingresso sicuro nel vicino territorio francese e il trasporto fino a Parigi.
Una volta trovato, il 33enne è stato quindi tratto in arresto dai carabinieri di Bressanone nel carcere di Bolzano dove dovrà scontare la pena di circa tre anni di reclusione, insieme alla sanzione pecuniaria di 91.000 euro. I suoi complici sono ancora ricercati.
Non un caso isolato, quello scoperto dai carabinieri, visto che il fenomeno si è molto diffuso già a partire dal 2009 e interessa ogni anno circa 300 immigrati clandestini. In particolare, i "passeur", questo il termine tecnico utilizzato per indicare chi si dedica al traporto di irregolari, organizzano i loro clienti stabilendo come punto di ritrovo molto spesso la stazione Porta Nuova di Torino.
Come riportano le autorità da lì i passeggeri iniziano un viaggio in condizioni di totale indigenza e degrado, quasi in tutti casi stipati in delle monovolume, nascosti e schiacciati al di sotto dei loro bagagli. Un viaggio che nella maggior parte dei casi dura molto più del previsto a causa delle frequenti soste intermedie, effettuate non per fare una normale pausa ma per timore dei controlli da parte delle forze di polizia, durante le quali i clandestini sono costretti a rifugiarsi in dei casolari o baite abbondonati, esposti alle intemperie ed anche a temperature estremamente rigide.
In questi casi i militari infatti intervengono con mezzi di soccorso e personale sanitario, per garantire le prime cure a questi viaggiatori.














