“La mia famiglia complottava contro di me”, le parole del killer che ha ucciso Rosanna Trento e Lino Pestrin
L'autore del duplice omicidio è in carcere, Massimo Pestrin ha ucciso il fratello e la cognata con 14 colpi di pistola

PAESE. È ancora sconvolta la comunità di Paese, un comune della provincia di Treviso, dove nei giorni scorsi si è verificato un terribile duplice omicidio. Il 3 maggio scorso Massimo Pestrin, da poco assunto come guardia giurata, ha esploso 14 colpi di pistola contro il fratello, Lino Pestrin, e la cognata Rosanna Trento.
La coppia aveva accolto Massimo dopo che quest’ultimo aveva perso la casa. Una convivenza durata più di un anno ma che è sfociata in un terribile delitto. La coppia è stata uccisa all’ora di pranzo, poco prima di sedersi a tavola all’interno della loro abitazione in via Monsignor Breda. Pestrin avrebbe sparato prima al fratello Lino e poi la cognata che si trovava in cucina. Nessuno dei due avrebbe avuto il tempo di reagire.
“La mia famiglia complottava contro di me”, sarebbero queste le parole dell’assassino che dopo il duplice omicidio si è consegnato alle forze dell’ordine intervenute sul posto. A quanto pare Massimo, che non accettava la separazione dall’ex moglie, si sarebbe convinto che la coppia che lo ospitava avesse preso le parti dell’ex compagna.
Eppure Rosanna Trento pochi giorni prima dell’omicidio avrebbe confessato i suoi timori ad alcuni parenti. Il cognato infatti dopo essere aver iniziato a lavorare come guardia giurata aveva con sé una pistola, la stessa con la quale ha ucciso la coppia. Nel frattempo l’indagine è stata affidata ai carabinieri mentre Pestrin si trova in carcere.














