L’impresa edile gestita da una donna e i due figli aveva 10 dipendenti irregolari: arrestati per sfruttamento del lavoro
Secondo le accuse i dipendenti erano sottoposti a una condizione di sfruttamento perché i contratti collettivi non erano rispettati, né per quanto riguarda gli orari di lavoro né per gli stipendi

MERANO. Il bilancio dell’operazione condotta dalla guardia di finanza altoatesina parla di tre arresti per sfruttamento del lavoro. Si tratta di una donna e i due figli, tutti e tre di origine indiana, che gestivano un’impresa edile con sede a Merano con una ventina di operai loro connazionali.
Eppure, durante un controllo delle Fiamme gialle sul furgone della ditta è emerso che una decina di questi lavoratori erano irregolari perché sprovvisti del permesso di soggiorno.
Secondo le accuse i dipendenti erano sottoposti a una condizione di sfruttamento perché i contratti collettivi non erano rispettati, né per quanto riguarda gli orari di lavoro né per gli stipendi.
Al momento i tre cittadini di origine indiana si trovano agli arresti domiciliari mentre l’impresa edile è stata sottoposta all’amministrazione giudiziaria.


















