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| 04 lug 2023 | 15:20

L'orsa con i cuccioli resta sotto l'albero di ciliegie per 8 ore e arrivano i turisti per le foto: il sindaco chiude la strada, l'Oipa: ''Questa è una corretta gestione''

Domenica Amarena e i suoi due cuccioli sono stati dalle 9 a oltre le 17 nello stesso punto per nutrirsi di ciliegie e il sindaco di Villalago ha emesso un'ordinanza per bloccare le persone e lasciare liberi i tre animali di restare dov'erano: ''Fugatti prenda esempio: qui il movimento degli escursionisti è regolamentato. Vi sono zone di riserva integrale e di riserva generale nelle quali è vietato uscire dai sentieri. E nella “zona A” ci si può muovere solo a piedi, sui sentieri e senza cani''

L'orsa con i cuccioli resta sotto l'albero di ciliegie per 8 ore e arrivano i turisti per le foto
di Redazione

L'AQUILA. Amarena e i suoi due cuccioli sono rimasti sotto quel ciliegio per oltre 8 ore. Frotte di turisti, allora, hanno tentato di avvicinarsi per guardarli, per poterli fotografare, per poter partecipare a questo momento straordinario e alla fine il sindaco di Villalago ha addirittura dovuto chiudere la strada. L'accesso è rimasto consentito solo ai residenti ma con obbligo di transito a bassa velocità per non spaventare i plantigradi e non interferire con la loro attività.  

 

''È encomiabile il rispetto per gli animali che permea la gestione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise - comunica l'Oipa nazionale - dimostrato una volta di più domenica scorsa quando l’orsa Amarena e i suoi due cuccioli hanno passato l’intera giornata sotto un ciliegio per rifocillarsi della sua golosa frutta. In conseguenza, il sindaco di Villalago, Fernando Gatta, ha chiuso al traffico la strada a 5 metri all’albero, lasciando l’accesso solo ai residenti e ai mezzi di servizio autorizzati''.

 

Il sindaco di Villalago ha, infatti, dimostrato sensibilità e buonsenso chiudendo l’accesso alla strada accanto al ciliegio evitando così l’assedio ai plantigradi da parte di turisti, escursionisti e curiosi. Al presidente del Parco, Luciano Sammarone, il sindaco ha persino riferito che fotografi sono entrati negli orti, nei cortili e nelle pertinenze delle abitazioni per fare foto agli orsi.

 

''Il problema non sono gli orsi ma chi nel loro habitat pensa di trovarsi a Disneyland per fare foto e video - commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto -. Abbiamo appreso dal presidente Sammarone che nei giorni scorsi qualche turista ha tentato persino di farsi un selfie con i cervi, causando pericolo per sé e per gli animali''.

 

L’Oipa plaude alla gestione illuminata del Parco nazionale d’Abruzzo e Molise, tanto più in questi tempi bui per gli orsi del Trentino noti alle cronache locali, nazionali e internazionali e sottolinea come tutti, compresa la Provincia autonoma di Trento presieduta da Maurizio Fugatti, dovrebbe prendere esempio dalla corretta gestione della fauna selvatica attuata dal Pnalm.

 

''Qui - prosegue l'Oipa - il movimento degli escursionisti è regolamentato: nelle zone di riserva integrale e di riserva generale è vietato uscire dai sentieri. In alcune aree si può andare liberamente, anche con il cane (al guinzaglio), o il con il cavallo o in bici, ma in altre no. E nella “zona A” ci si può muovere solo a piedi, sui sentieri e senza cani. In questa zona non entrano né equini né mezzi di alcun tipo, incluse le mountain bike''.

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