"Plausi al Parco d'Abruzzo per la gestione orsi? Non è come sembra" (VIDEO), il parere dello zoologo Forconi: "Cuccioli scomparsi ma nessuno ne parla"
Avvistata più volte in compagnia dei suoi tre nati dell'anno, l'orsa "Bambina" è recentemente apparsa in un video condiviso sui social, nel quale viene 'rincorsa' da un'auto a Roccaraso: "Nelle riprese il plantigrado appare con un solo cucciolo. Ben due sono scomparsi ma nessuno ne parla: nemmeno il Parco". Lo zoologo Paolo Forconi: "La gestione orsi in Abruzzo non è così 'perfetta' come appare: le regole ci sono, ma se uno non le rispetta non viene sanzionato"

L'AQUILA. Ha fatto il giro del web, la vicenda legata all'orsa Amarena, rimasta con i suoi due cuccioli sotto ad un ciliegio per oltre 8 ore (QUI ARTICOLO). Allora, frotte di turisti avevano tentato di avvicinarsi per guardarli e scattare qualche foto, tanto da spingere il sindaco di Villalago a chiudere la strada, consentendo l'accesso, con obbligo di transito a bassa velocità, solo ai residenti.
"È encomiabile il rispetto per gli animali che permea la gestione del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - ha dichiarato in merito l'Oipa nazionale - dimostrato una volta di più domenica scorsa quando l’orsa Amarena e i suoi due cuccioli hanno passato l’intera giornata sotto un ciliegio per rifocillarsi della sua golosa frutta". L'associazione, attraverso un comunicato stampa ha tenuto infatti a sottolineare quanto quella attuata dal Parco sia una "corretta gestione della fauna".
''Qui il movimento degli escursionisti è regolamentato - ha spiegato l'Oipa -. Nelle zone di riserva integrale e di riserva generale è vietato uscire dai sentieri. In alcune aree si può andare liberamente, anche con il cane (al guinzaglio), o il con il cavallo o in bici, ma in altre no. E nella "zona A" ci si può muovere solo a piedi, sui sentieri e senza cani. In questa zona non entrano né equini né mezzi di alcun tipo, incluse le mountain bike''.
Dello stesso parere non è tuttavia lo zoologo Paolo Forconi, che segue e studia gli orsi marsicani e in particolare gli esemplari presenti nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ormai da una vita: "Non è come sembra - racconta a Il Dolomiti -. Si parla sempre di vicende positive, lasciando credere che tutto funzioni al meglio, ma non è così - aggiunge -. Testimonianza ne è il caso di un'altra orsa, "Bambina", che ha avuto a gennaio i suoi primi tre piccoli", premette.
Avvistata più volte in compagnia dei suoi tre nati dell'anno, l'orsa "Bambina" è recentemente apparsa in un video (DI SEGUITO) condiviso sui social, nel quale viene rincorsa da un'auto a Roccaraso: "Nelle riprese il plantigrado appare con un solo cucciolo - prosegue Forconi -. Ben due sono scomparsi ma nessuno ne parla: nemmeno il Parco". Un fatto analogo era capitato qualche anno fa anche con Sebastiana: "A causa di un inseguimento in auto l'orsa perse due dei suoi 3 piccoli: ne ritrovò uno, mentre del terzo non si seppe più nulla".
I piccoli di "Bambina" dovrebbero avere ora "intorno ai 6 mesi di vita: le speranze di sopravvivenza senza la mamma sono pari a zero se restano soli per più di qualche giorno - dichiara lo zoologo -. In questo caso, probabilmente sono già morti". Secondo Forconi il problema della gestione orsi in Abruzzo starebbe nella mancanza di sanzioni: "Le regole ci sono ma se qualcuno non le rispetta non viene sanzionato - aggiunge -. Capita molto spesso di vedere turisti e fotografi a pochi metri dagli animali, orsi compresi".
Fra i vari esempi "di quanto non funziona", non manca anche la vicenda legata all'avvelenamento di 3 lupi e quattro grifoni, tramite esche alimentari, resa nota a maggio 2023. La brutta notizia arrivava da Cocullo in provincia dell'Aquila ed era stata poi riportata anche dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Uno dei tanti terribili episodi che in Appennino centrale si riscontrano nel periodo precedente la monticazione (la conduzione del bestiame ai pascoli di alta quota ndr), oltre a quelli legati alla concorrenza tra i raccoglitori di tartufi e alle attività di caccia.
"Inutile fare paragoni o plausi al Parco, se poi nel concreto chi si avvicina a pochi metri da un animale non viene sanzionato - conclude l'esperto -. Sarebbe necessario rivedere alcune ordinanze, ma sopratutto fare in modo che vengano rispettate, altrimenti sono inutili".


















