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| 09 set 2023 | 20:20

VIDEO. L'orsa Giacomina mangia le mele ma scappa all'arrivo di un altro esemplare, lo zoologo: "Esempio della gerarchia di dominanza"

Le riprese sono state realizzate a Villetta Barrea con visore termico. Il video di Paolo Forconi, zoologo che segue e studia gli orsi marsicani e in particolare gli esemplari presenti nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

di Redazione

L'AQUILA. "Uno straordinario comportamento tra 2 orsi marsicani in paese". A dirlo lo zoologo Paolo Forconi, che segue e studia gli orsi marsicani e in particolare gli esemplari presenti nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. "E' noto da molto tempo come negli orsi ci sia una gerarchia di dominanza, con i più forti che scacciano i più deboli dalle fonti alimentari. In questo periodo di scarsità di cibo in natura, gli orsi dominanti scacciano gli altri dalle poche risorse presenti in natura, per cui gli orsi ai livelli più bassi della gerarchia si devono allontanare".

 

Le riprese sono state realizzate a Villetta Barrea con visore termico con ingrandimento 4x, dalla strada pubblica separata con una recinzione dai frutteti e dai giardini delle case. "La battaglia del Parco contro gli orsi confidenti è come la battaglia di Don Chisciotte contro i mulini a vento", aggiunge Forconi. "Tutti gli animali nei parchi nazionali di tutto il mondo diventano abituati all’uomo, proprio perché sono protetti. Dai camosci ai cervi, dalle tigri agli orsi grizzly. È un fenomeno naturale.

Ecco l'intervento in forma integrale di Paolo Forconi.

Uno straordinario comportamento tra 2 orsi marsicani in paese. Le riprese sono state realizzate a Villetta Barrea con visore termico con ingrandimento 4x, dalla strada pubblica separata con una recinzione dai frutteti e dai giardini delle case.

 

L’orsa Giacomina stava mangiando le mele, a terra e su un albero in un frutteto in paese. Ad un certo punto Giacomina si blocca ed annusa verso sinistra.

 

Percepisce l’odore portato dal vento. Poco dopo compare un’altra orsa e Giacomina scappa di corsa. È probabile che ci sia stata una interazione in precedenza tra le 2 orse e Giacomina tema l’altra, più forte.

 

E' noto da molto tempo come negli orsi ci sia una gerarchia di dominanza, con i più forti che scacciano i più deboli dalle fonti alimentari. In questo periodo di scarsità di cibo in natura, gli orsi dominanti scacciano gli altri dalle poche risorse presenti in natura, per cui gli orsi ai livelli più bassi della gerarchia si devono allontanare. Alcuni vanno nei paesi a mangiare la frutta, altri compiono migrazioni alla ricerca di cibo a decine di chilometri di distanza, ma se non trovano niente vanno anch’essi nei paesi.

 

E quando finisce la frutta, mangiano anche i rifiuti. Ciò spiega perché gli orsi vanno nei paesi solo in alcuni anni (quando c’è scarsità di cibo in natura) e solo alcuni individui, quelli più bassi nella gerarchia di dominanza. Questo fenomeno è stato descritto in diversi paesi del mondo, dal Nord America al Giappone. In quest’ultimo paese si applicano addirittura dei modelli previsionali per conoscere in anticipo in quali paesi andranno gli orsi, proprio sulla base della scarsità dei frutti selvatici".

 

Sentire l’intervista del 2014 al professor Boitani che considera la scarsità di cibo una 'idiozia totale', invece di fornire dati e citare pubblicazioni scientifiche, è una dimostrazione di basso livello scientifico, di arroganza e di pregiudizi. Questo è un approccio religioso per difendere le proprie idee personali, ma non è un approccio scientifico.

 

La battaglia del Parco contro gli orsi confidenti è come la battaglia di Don Chisciotte contro i mulini a vento. Tutti gli animali nei parchi nazionali di tutto il mondo diventano abituati all’uomo, proprio perché sono protetti. Dai camosci ai cervi, dalle tigri agli orsi grizzly. È un fenomeno naturale.

 

La morte degli orsi confidenti avviene nello stesso modo degli orsi diffidenti. Dove era stato investito Juan Carrito, 3 anni prima era stata investita un’orsa diffidente. Così come l’orso ucciso a fucilate a Pettorano sul Gizio nel 2014, in un pollaio, era un orso diffidente. Tutti gli orsi vanno a predare galline, pecore e conigli, sia quelli confidente che quelli diffidenti, da sempre è così e sono stati sempre presi a fucilate.

 

Purtroppo, dopo 13 anni di Patom (Piano d’azione per la tutela dell’orso marsicano) e del protocollo orsi confidenti, non c’è stata alcuna diminuzione degli orsi nei paesi, anzi sono più che raddoppiati, e gli orsi continuano a morire x causa umana.

 

Il Parco accusa fotografi, turisti e curiosi, che in realtà sono solo il capro espiatorio, per non ammettere il proprio fallimento e il fallimento del protocollo che loro stessi hanno scritto. Per evitare che gli orsi facciano danni agli allevamenti e non entrino nei paesi, servono a poco i recinti elettrificati e i proiettili di gomma, perché gli orsi si spostano nel paese vicino e i problemi continuano. Lo dimostra quello che è successo ad Amarena, Juan Carrito, Peppina, Mario, Biagio ed altri orsi.

 

E lo dimostrano i dati scientifici. Infatti, Galluzzi et al. (2021) non hanno rilevato alcuna diminuzione dei danni da orso marsicano con l'aumento dei sistemi di prevenzione (Qui info). Invece, a livello europeo è stato rilevato come i danni degli orsi siano minori nei paesi che effettuano il foraggiamento supplementare (Bautista et al., 2016) (Qui info). 

 

E’ quindi evidente come la soluzione, in questi periodi di emergenza, sia il foraggiamento degli orsi con cibi naturali nel bosco.

 

Quello che il parco non comprende è che la loro attuale gestione con recinti elettrificati e proiettili di gomma, in pratica permette agli orsi di mangiare rifiuti e galline e ciò è nella realtà un foraggiamento involontario e molto dannoso per gli orsi. Se non si cambiano il Patom e il protocollo orsi confidenti sarà sicuramente un vero disastro per gli orsi marsicani.

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