Insegue mamma orsa e cucciolo con l'auto e il plantigrado 'si scaglia' contro il mezzo (VIDEO): "Ha cercato in tutti i modi di difendere il suo piccolo"
I referenti del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: "Una persona ha filmato il suo inseguimento in auto di un'orsa con un cucciolo. Il video è particolarmente cruento ma altrettanto didattico: dimostra il livello di stress e di potenziale pericolo a cui vengono esposti gli animali selvatici quando sottoposti a questo trattamento"

L'AQUILA. "Sono passate solo 5 settimane dalla prima udienza per l'uomo che inseguì l'orsa Bambina a Roccaraso e mai ci saremmo immaginati di ritrovarci a dover commentare un nuovo caso simile in così poco tempo". A parlare sono i referenti del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che, a malincuore, nelle scorse ore si sono ritrovati a dover denunciare un fatto gravissimo.
Qualcuno, di recente, ha infatti 'ben' pensato di inseguire un'orsa con cucciolo a seguito con la propria auto, terrorizzando i due poveri animali che hanno cercato in tutti i modi di darsi alla fuga. Un momento ripreso con il cellulare, video diventato nel giro di poco virale sul web (e arrivato infine nelle mani dei referenti del Parco).
"In Molise - si legge in un post di denuncia - due settimane fa, una persona ha filmato il suo inseguimento in macchina di un'orsa con un cucciolo. Il video (DI SEGUITO) è particolarmente cruento ma altrettanto "didattico" nel dimostrare il livello di stress e di potenziale pericolo a cui vengono esposti gli animali selvatici quando sottoposti a questo trattamento".
E proseguono dal Parco d'Abruzzo: "Dalle immagini traspare tutta la paura, la disperazione e poi la rabbia della mamma orsa. Nella sua corsa forsennata tenta di portare in salvo il cucciolo, afferrandolo per il collo con la bocca. Solo quando si rende conto che il piccolo non riesce a "tenere il passo" decide di fermarsi, girarsi e affrontare con coraggio quella che per lei è nient'altro che una minaccia per la sicurezza della sua famiglia".
Episodi che, secondo gli esperti, "sottolineano ancora una volta l'importanza dell'educazione e della sensibilizzazione, di una cultura del rispetto e della consapevolezza che ancora manca, ma anche della necessità sempre più urgente di sanzioni e provvedimenti concreti ed esemplari da parte delle Autorità Giudiziarie. Questi episodi - concludono - non sono semplici incidenti: sono il sintomo di una cultura che continua a non riconoscere il valore della vita selvatica. È tempo di comprendere che l’esistenza della vita selvaggia definisce e garantisce il nostro benessere come specie".
"E se tra chi sta leggendo, ci fosse ancora qualcuno che crede che inseguire un orso in macchina sia una roba di poco conto, lo invitiamo a riflettere profondamente su questa domanda: E se, nel cuore della notte, fosse un orso ad inseguire per chilometri te e tuo figlio?".












