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Trento
01 ottobre | 20:33

Nidi comunali, al via le domande, ecco i nuovi criteri

Lunedì 2 ottobre aprono le iscrizioni ai nidi del comune di Trento. Gli importi della retta saranno graduati in funzione dell’effettiva richiesta delle ore di servizio da parte delle famiglie. Tra le principali novità, c'è l’adeguamento dei valori minimo e massimo dell'indicatore Icef utilizzato per la valutazione della situazione economica del nucleo familiare in sede di presentazione della domanda di ammissione al nido

Nidi comunali, al via le domande, ecco i nuovi criteri
di Redazione

TRENTO. Riaprono lunedì 2 ottobre le iscrizioni agli asili nido del comune di Trento per l’anno educativo 2024-2025. Proseguiranno fino al 30 aprile 2024. Intanto, sono stati approvati i nuovi criteri di presentazione delle domande. Gli importi della retta saranno graduati in funzione dell’effettiva richiesta delle ore di servizio da parte delle famiglie. Tra le principali novità, c'è l’adeguamento dei valori minimo e massimo dell'indicatore Icef utilizzato per la valutazione della situazione economica del nucleo familiare in sede di presentazione della domanda di ammissione al nido.

 

Per i nidi a tempo pieno il servizio rimane garantito per 10 ore, ma sarà articolato su un orario base di 8 ore che va dalle 8.30 alle 16.30 con la possibilità di estensione alla prima ora (dalle 7.30 alle 8.30) e alla seconda ora (dalle 16.30 alle 17.30).

 

In sede di domanda potrà essere espresso l’interesse per l’eventuale estensione oraria che andrà poi confermato al momento dell’accettazione del posto al nido in seguito dell’approvazione della graduatoria. L’estensione, che viene concessa per tutto il periodo di iscrizione salvo eventuale disdetta da parte della famiglia, potrà essere richiesta anche in corso d’anno.

 

Per quanto riguarda i nidi a tempo parziale sono garantite le 6 ore giornaliere con la possibilità di fruire i servizi di anticipo e posticipo di orario e la fruizione del servizio il sabato mattina da richiedere in sede di accettazione del posto al nido.

 

Le rette saranno in continuità con quelle attualmente in vigore e terranno conto della tipologia di sevizio fruito (tempo pieno o tempo parziale) e del numero di ore giornaliere richieste. Questo anche allo scopo di graduare gli importi della retta in funzione dell’effettiva richiesta di servizio da parte delle famiglie.

 

Alla fine dello scorso anno la Giunta ha approvato un aumento dei limiti Icef, a decorrere dal primo settembre 2023, a cui corrispondono le tariffe minime e massime per la fruizione del servizio di nido: il limite minimo da 0,05 passa a 0,07 e il limite massimo da 0,3848 passa a 0,40.

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