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| 27 feb 2023 | 19:02

Precipitati per centinaia di metri nel vuoto: Christian Cornago e Riccardo Farina erano due grandi amici: ''Siamo increduli e sgomenti''

L'incidente è avvenuto sabato sulla Grigna (dove la settimana scorsa aveva perso la vita un altro 33enne). Il comune di Almè ha proclamato il lutto cittadino

Precipitati per centinaia di metri nel vuoto: Christian Cornago e Riccardo Farina erano due grandi amici
di Redazione

LECCO. ''La tragica scomparsa dei giovani Christian Cornago e Riccardo Farina ha scosso fortemente la nostra Comunità. Siamo increduli e sgomenti per quanto accaduto. L'Amministrazione comunale è vicina al dolore dei familiari e amici ed esprime loro le più sentite condoglianze. Nella giornata dei funerali, in segno di cordoglio e partecipazione di tutta la cittadinanza, sarà proclamato il lutto cittadino''. Questo quanto comunicato dal comune di Almè, nel Bergamasco, dopo la tragica doppia tragedia che ha visto morire sulla Grigna (in provincia di Lecco) i due amici, sabato scorso. Christian Cornago aveva 36 anni, Riccardo Farina ne aveva 39 e si conoscevano sin da bambini.

 

Il drammatico incidente si è invece verificato sabato mattina: a poca distanza dalle due giovani vittime c'erano altri due alpinisti, uno dei quali soccorritore del Cnsas, che stavano percorrendo lo stesso tracciato. A un certo punto però, dopo un passaggio difficoltoso, li hanno persi di vista e hanno quindi deciso di contattare subito la centrale, dando indicazioni precise.

 

Secondo le prime ricostruzioni i due, forse legati in corda doppia, sarebbero precipitati per circa 350 metri. Una volta scattato l'allarme, in accordo con il medico è stata fatta una valutazione approfondita della situazione ed i soccorritori hanno quindi deciso di inviare l'elisoccorso di Como di Areu. Il sorvolo ha permesso di avvistare i due alpinisti alla base del canale, ma in seguito il medico non ha potuto fare altro che accertare il loro decesso.

 

La settimana scorsa nella zona si era verificato un altro incidente mortale, con modalità simili, costato la vita al 33enne milanese Francesco Luiso (Qui Articolo). “In questo periodo – scrivono i soccorritori – le condizioni di innevamento sono anomale, perché c'è poca neve e si forma del ghiaccio sulle porzioni di roccia più esposte. In particolare, sulla Grigna settentrionale il canale Zucchi appare innevato ma soprattutto nella parte più in alto è richiesta una grande esperienza, con elevate competenze e soprattutto è necessario procedere legati. Con queste condizioni, per andare in montagna in sicurezza occorre essere molto preparati consapevoli della situazione”.

 

I funerali si terranno il primo marzo e per quel giorno è stato proclamato il lutto cittadino ad Almè.

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