Quarantenne vessa i genitori e distrugge l'appartamento. Giro di vite contro i maltrattamenti in famiglia: tre arresti in val di Non. Due di loro sono recidivi
Due dei tre arrestati sono recidivi: un uomo di 52 anni di Cles era già stato arrestato dopo aver provato ad incendiare la porta di un appartamento dove l'anziana madre si era rifugiata. Un 45enne moldavo, al quale era già stato notificato un divieto d'avvicinamento, ha cercato di hackerare i social della compagna convivente. Il terzo uomo, invece, ha aggredito i genitori e danneggiato l'appartamento

CLES. Un deciso giro di vite contro maltrattamenti in famiglia , attivando immediatamente la procedura di codice rosso davanti a fatti gravissimi e inaccettabili.
Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Cles hanno tratto infatti in arresto tre uomini residenti in val di Non per situazioni diverse, tutte però accomunate dall'uso di violenza nei confronti di componenti del proprio nucleo familiare.
Tempestivamente i militari dell'Arma, coordinati dal comandante Guido Quatrale, hanno svolto le indagini del caso e provveduto ad effettuare gli arresti disposti dall'Autorità Giudiziaria, conducendo i tre uomini nel carcere di Trento.
A Cles è stato arrestato un operaio 52enne nei cui confronti erano scattate le manette già lo scorso anno, allorquando si rese responsabile di maltrattamenti verso l’anziana madre alla quale chiedeva frequentemente soldi pretendendoli anche con minacce gravi e violenze psicologiche. All’ennesimo rifiuto, l’uomo tentò altresì di incendiare, dando fuoco alla porta d’ingresso, l’appartamento di prossimi congiunti dove la donna si era rifugiata temendo ritorsioni da parte del figlio. Dopo la scarcerazione, quest’ultimo ha continuato a maltrattare la madre, motivo per cui è stata disposta nei suoi confronti un nuovo provvedimento di carcerazione preventiva, in attesa dell’esito dei procedimenti penali.
A seguire, poi, è stato arrestato e portato in carcere, dai carabinieri della stazione di Borgo d’Anaunia, un 45enne di origine moldava, autore di maltrattamenti e violenze domestiche, sia fisiche che psicologiche ed economiche, commesse nei confronti della giovane compagna convivente. Allo stesso era stato inizialmente disposto dall’Autorità Giudiziaria il divieto di avvicinamento e di contatti con la donna, provvedimento che l’autore ha più volte violato cercando di contattarla a mezzo social network e tentando di violare gli account in uso alla stessa al fine di rintracciarla.
Il terzo arresto è stato eseguito lo scorso 5 dicembre nel comune di Predaia nei confronti di un 40enne italiano, resosi responsabile di maltrattamenti nei confronti degli anziani genitori, che spesso subivano aggressioni, danneggiamenti del proprio appartamento e richieste insistenti di denaro. Anche in questo caso è stata disposta ed eseguita la misura cautelare in carcere, interrompendo le condotte di violenza.
"L’azione di contrasto alle violenze di genere continuerà ad essere la massima priorità - scrive l'Arma in una nota ufficiale - e la compagnia carabinieri di Cles, grazie anche al lavoro capillare sul territorio delle 15 stazioni dipendenti, sarà sempre pronta, in sinergia con la procura della repubblica e tutti gli altri enti pubblici preposti, ad affrontare qualsiasi situazione a tutela delle vittime".













