Ragazzi scomparsi, ricerche in val Pusteria, sulle Dolomiti di Sesto, interrotte: nessun riscontro sul transito dell'auto
Alle operazioni hanno partecipato i vigili del fuoco, il soccorso alpino e la Guardia di finanza. Si sono controllate tutte le strade, anche quelle sterrate, che portano in quota, nella speranza di localizzare l'auto del giovane

SESTO PUSTERIA. Sono in corso sulle Dolomiti di Sesto, in Alto Adige, le ricerche di Giulia Cecchettin di Vigonovo e Filippo Turetta di Torreglia, i due giovani veneti scomparsi da sabato. Alle operazioni hanno partecipato i vigili del fuoco, il soccorso alpino e la Guardia di finanza.
Si è proceduto a controllare tutte le strade, anche quelle sterrate, che portano in quota, nella speranza di localizzare l'auto del giovane, che in passato era stato in vacanza in zona, ma alla fine non sono stati trovati riscontri.
Le ricerche, quindi, procedono a 360 gradi, attive in tutto il Nordest. La paura che possa essere successo qualcosa di terribile è sempre più concreta perché le ultime testimonianze di chi ha visto i due giovani per le ultime volte riferiscono di momenti di tensione e litigio.
Lei aveva lasciato lui da qualche mese e lui non aveva ancora assorbito la cosa. Oggi, poi, Giulia avrebbe dovuto discutere la sua tesi di laurea e lunedì aveva appuntamento con la sua relatrice (ed ovviamente non si è presentata). Questo spinge la famiglia ad essere ancor più preoccupata perché non si sarebbe mai allontanata volontariamente in un momento tanto importante e atteso come questo ed è emerso come il ragazzo non fosse felice che la giovane si laureasse.
Entrambi studenti di Ingegneria all’Università di Padova erano fidanzati e da qualche tempo si erano lasciati. Sabato sera sono stati visti insieme alle 20 al Mc Donald's del centro commerciale la Nave de Vero di Marghera poi Giulia ha mandato un ultimo messaggino alla sorella alle 22.43. Poi la testimonianza di un vicino di casa che racconta di averli visti intorno alle 23.15 in un parcheggio vicino a casa della ragazza. Una lite violenta, lui che la trattiene e le urla contro. Ancora alle 23 una cella telefonica del giovane viene agganciata nel Comune di Fossó, in Riviera del Brenta, non lontano da dove la ragazza vive con la famiglia. Poi il nulla.
L’auto è una Fiat Grande Punto targata FA 015 YE. Chi la vedesse chiami le forze dell'ordine.













