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Trento
15 novembre | 20:00

Sciopero generale, i sindacati: “Confermato per tutte le categorie interessate, si riduce a 4 ore nei trasporti dopo la precettazione”

Confermato anche in Trentino lo sciopero generale di venerdì 17 novembre: si fermano per 8 ore pubblici, scuola e tutti i settori regolamentati. Trasporti incrociano le braccia dalle 98 alle 13. I sindacati: “No ai tentativi di intimidazione, lo sciopero è un diritto”

Sciopero generale, i sindacati: “Confermato per tutte le categorie interessate
Foto d'archivio
di Redazione

TRENTO. “Lo sciopero è un diritto di tutte le lavoratici e lavoratori. I tentativi, anche maldestri, di boicottare la protesta sono la prova che si sta tentando di distogliere l’attenzione sulle vere emergenze del Paese. A cominciare da quella salariale”. Sono queste le parole con cui Cigl e Uil del Trentino confermano lo sciopero generale di otto ore per venerdì 17 novembre.

 

Si fermeranno per l'intera giornata o intero turno di lavoro, dicono i sindacati, addette e addetti del comparto pubblico e quelli di appalti e servizi regolamentati e non che operano nei settori pubblici, cioè scuola, università, ricerca, poste e servizi postali, vigilanza privata, pulizie e multiservizi, ristorazione collettiva, cooperative sociali, igiene ambientale e consorzi di bonifica.

 

“Le modalità cambiano – dicono i sindacati – per il trasporto regolamentato dalla legge 146/90. Questa mattina è arrivata l’annunciata precettazione del ministro dei trasporti che impone di ridurre a quattro le ore di astensione, dalle 9 alle 13. I sindacati ribadiscono la contrarietà al provvedimento che limita il legittimo diritto di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori, ma responsabilmente riducono a quattro le ore di astensione dal lavoro. Andare contro il provvedimento di precettazione espone le lavoratrici e i lavoratori a sanzioni pecuniarie pesanti e non sarebbe giusto che a pagare siano ancora i lavoratori”.

 

Quel che è certo, dicono le sigle: “E' che siamo di fronte ad un fatto gravissimo che tradisce l’evidente difficoltà del Governo di dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori sull’emergenza salariale, sul caro vita, sul taglio dei servizi pubblici e sulla mancata riforma delle pensioni, sulla precarizzazione del lavoro per i giovani. Di fronte al peggioramento della vita degli italiani a Roma preferiscono fare ogni tentativo possibile per delegittimare la protesta”.

 

Per venerdì è previsto anche un corteo da Piazza Fiera fino al commissariato del Governo, in corso 3 novembre, dove si svolgeranno gli interventi. Lavoratrici e lavoratori si raduneranno in piazza Fiera alle 9 e 30.

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