Scomparsa da lunedì, Kimberly Bonvissuto doveva vedersi con un ragazzo: ''Indossa tuta grigia e giubbotto invernale, aiutateci''
L'appello dei familiari per facilitare le ricerche e alla stessa giovane: ''Qualsiasi cosa sia successa non mi interessa, chiamami''

VARESE. Le ricerche sono ormai sempre più estese e vanno ben oltre l'area di Busto Arsizio e della provincia di Varese visto che Kimberly Bonvissuto non si trova ormai da lunedì scorso. Mentre l'attenzione mediatica era tutta rivolta alla terribile vicenda di Giulia Cecchettin e il suo assassino Filippo Turetta da lunedì scorso un'altra famiglia sta vivendo giornate di drammatica apprensione.
Mariano Bonvissuto, papà della 20enne Kimberly, scomparsa lunedì 20 novembre a Busto Arsizio dopo aver detto che sarebbe uscita con una cugina mentre questa ha poi spiegato di non aver mai avuto un appuntamento con lei ma che avrebbe dovuto vedere un ragazzo, ha fatto un appello tramite i giornalisti: ''Kimberly, se mi stai sentendo, chiamami. Qualsiasi cosa sia successa non mi interessa, chiamami''. La famiglia, infatti, spera che la giovane sia ancora viva e che possa tornare a casa anche se da quel lunedì pomeriggio il suo cellulare è spento e da casa non ha portato via niente. Quando è uscita indossava una tuta grigia e un giubbotto invernale ma non aveva con sé nemmeno uno zainetto o altro che possa far pensare a un allontanamento volontario.

Da quanto ricostruito la ventenne non era in lite con la famiglia e non aveva dato segnali di malessere. La nonna ha spiegato che ''stiamo vivendo un’angoscia che non si può descrivere, Kimberly è cresciuta con me, abbiamo un bellissimo legame. È una ragazza tranquilla, sta cercando lavoro, a casa si occupa della sorellina che ha 8 anni. Noi tutti l’aspettiamo, io e le zie le siamo vicine, se c’è un problema Kimberly sa che noi ci siamo, l’aspettiamo''.














