Siccità, da inizio 2023 caduti tra i 90 ed i 130 millimetri di pioggia in Trentino: “Ma dovrebbero essere il doppio”. Ecco le previsioni per i prossimi giorni
L'analisi di Giacomo Poletti sulla situazione in Trentino dopo le piogge di ieri: “A Trento sono scesi tra i 20 ed i 25 millimetri di pioggia, nel bacino del Chiese sfiorati i 40. E' stato un discreto passaggio ma per i prossimi 10 giorni non si vedono repliche”
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TRENTO. “E' stato un buon passaggio, in particolare per la vegetazione, ma non certo risolutivo sul fronte dell'emergenza siccità, visto che tra l'altro per almeno i prossimi 10 giorni non si vede all'orizzonte una perturbazione simile, al massimo solo delle giornate con blanda instabilità”. Sono queste le parole dell'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti nell'analizzare la situazione in Trentino dopo le precipitazioni registrate ieri, che hanno portato nella zona di Trento dai 20 ai 25 millimetri di pioggia.
“Il massimo in termini di precipitazioni è stato registrato nella zona del Bacino del Chiese e a Storo – dice l'esperto – dove siamo arrivati a 38,4 millimetri. A Tione sono scesi quasi 35 millimetri, a Pieve di Bono poco più di 30. In generale però si è trattato di una perturbazione che ha interessato tutto il territorio e ovunque sono scesi almeno 15-18 millimetri di pioggia (il minimo è stato proprio 15 millimetri in alta Val di Non)”.
Importante anche l'arrivo della neve, che è tornata ad imbiancare le montagne sopra i 1.000-1.100 metri: “Per quanto riguarda gli accumuli – continua Poletti – la zona presa meglio è stata l'alta Val di Fassa, dove oltre i 2mila metri sono caduti fino a 40 centimetri di neve. Buone nevicate si sono registrate comunque sui principali gruppi montuosi della provincia, con accumuli superiori ai 25 centimetri oltre i 2mila metri ad esempio sull'Adamello e sul Lagorai”.
In generale, contando anche le precipitazioni registrate ieri, dall'inizio dell'anno sono caduti dai 90 ai 130 millimetri di pioggia sul territorio trentino: “La media climatica per il periodo però sarebbe pari al doppio – precisa Poletti – e le prospettive per i prossimi giorni non sono certo rosee”.
Dopo un weekend caratterizzato da cumuli pomeridiani (“e qualche possibile, ma molto scarsa, precipitazione nel pomeriggio”), le temperature tenderanno infatti a salire gradualmente nel corso della prossima settimana, rientrando su valori normali e intorno ai 20 gradi di massima. “In vista c'è un po' di instabilità intorno alla metà della settimana prossima – conclude l'esperto – e tra giovedì e venerdì è possibile che si verifichi qualche precipitazione in più sul territorio, ma si tratterebbe in ogni caso di piogge abbastanza scarse. Il prossimo weekend la situazione dovrebbe pure migliorare, con bel tempo prevalente”.













