Tajani: "Turetta estradato in 48 ore". E' stato fermato in autostrada: aveva finito benzina e soldi. Il giorno dei funerali di GIulia Cecchettin sarà lutto regionale in Veneto
La fuga del 22enne veneto, accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin, è finita a 150 chilometri da Lipsia dopo la segnalazione di un automobilista. "In pochissimi giorni sarà in Italia: non vendo problemi di rogatorie internazionali, trattandosi di un cittadino italiano, che ha compiuto un delitto in Italia ai danni di una cittadina italiana" conferma il Guardasigilli Nordio

VENEZIA. La fuga di Filippo Turetta è finita poco dopo le ore 22 di sabato 18 novembre. Il 22enne veneto, accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin, il cui corpo è stato rinvenuto nella mattinata di ieri tra il lago di Barcis e Piancavallo, è stato fermato dalla polizia di Halle mentre si trovava fermo in corsia d'emergenza sull'autostrada A9 all'altezza di Bad Dürrenberg, in Sassonia - Anhalt.
Il ragazzo, accusato della morte della 22enne di Vigonovo, era in fuga da sabato scorso: gli agenti sono intervenuti dopo che un automobilista aveva segnalato la presenza di una vettura ferma in corsia d'emergenza, con all'interno una persona e le luci spente: secondo il codice della strada tedesco le luci devono essere sempre accese e, dunque, il guidatore della vettura in transito ha avvisato della situazione potenzialmente pericolosa.
La polizia è intervenuta tempestivamente e, alla richiesta dei documenti, Turetta non ha opposto resistenza e si è fatto arrestare, apparendo "stanco e rassegnato" da dichiarazioni rese da un portavoce della polizia tedesca: aveva finito la benzina e non aveva più soldi per fare rifornimento. E' stato trasferito presso una stazione di polizia e dovrà comparire davanti al giudice di Halle che deciderà solamente riguardo la sua detenzione e, con ogni probabilità sarà trasferito in una prigione.
A quel punto il tribunale regionale superiore di Naumburg, nel giro di pochissimi giorni, deciderà sul suo caso e, a stretto giro di posta, verrà disposta l'estradizione.
"Nel giro di 48 ore sarà trasferito in Italia e poi sarà processato" ha commentato il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani.
La conferma arriva anche dal Guardasigilli Carlo Nordio, intervenuto assieme alla moglie al flash mob "per Giulia" svoltosi a Treviso.
"In pochissimi giorni sarà in Italia - queste le parole del ministro della giustizia -: non vedo problemi di rogatorie internazionali, trattandosi di un cittadino italiano, che ha compiuto un delitto in Italia ai danni di una cittadina italiana".
Nel frattempo proseguono le indagini degli inquirenti che stanno cercando di ricostruire tutti gli elementi: Turetta rischia l'accusa di omicidio premeditato.
Il presidente Luca Zaia ha comunicato che, il giorno del funerale di Giulia Cecchettin, in Veneto sarà lutto regionale con bandiere a mezz'asta in tutti gli esercizi pubblici.













