Tragedia durante la scalata, Matteo Gadaldi muore a 24 anni sotto gli occhi dell'amico: ''Voleva diventare guida alpina, amava la montagna''
Per Matteo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare, nonostante il pronto intervento del suo compagno di cordata, un operatore sanitario. Sul posto anche l'elisoccorso di Trento, il dolore della Polisportiva Albosaggia, in cui Matteo aveva militato per alcuni anni. “Come un macigno ci ha colti la notizia della tragedia”

BRESCIA. Doveva essere una giornata da passare assieme agli amici in montagna. Momenti di svago e passione che si sono però trasformati in tragedia. Si chiama Matteo Gadaldi il giovane di 24 anni morto mentre stava effettuando la scalata alla cascata della Madonnina.
Matteo, allievo del corso per Aspiranti guide del Collegio regionale guide alpine Lombardia, era partito assieme ad un amico da casa per esercitarsi sulle cascate di ghiaccio. Durante la scalata, però, ha perso la presa o si è staccato il pezzo di ghiaccio a cui era aggrappato. Il 24enne è caduto all’indietro, volando per diversi metri e picchiando violentemente contro la parete.
Immediatamente l'amico che si trovava con lui ha dato l'allarme, è stato chiesto anche l'intervento dell'elisoccorso di Trento con l'equipe medica d'emergenza insieme alle squadre da terra del Soccorso alpino, con i volontari della V delegazione bresciana e i militari della Guardia di Finanza.
Per Matteo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare, nonostante il pronto intervento del suo compagno di cordata, un operatore sanitario.
Numerosi i messaggi di condoglianze che stanno arrivando in queste ore. Tra questi anche quello della Polisportiva Albosaggia, in cui Matteo aveva militato per alcuni anni. “Come un macigno ci ha colti la notizia della tragedia” scrive l'associazione.
“Ci piace pensare che in Matteo l'amore per la montagna sia nato con la Polisportiva Albosaggia, anche se probabilmente questo suo amore e modo di vivere è sempre stato in lui. Dopo la carriera da atleta di skialp sei sempre stato vicino alla montagna, prima come pastore e poi come boscaiolo. Il tuo sogno più grande era quello di potere vivere di montagna, diventando una guida alpina. Per questo hai lasciato il tuo lavoro, per dedicarti all’allenamento ed alla preparazione in modo da potere passare le selezioni come aspirante guida alpina. Lo hai fatto brillantemente facendoti riconoscere anche qui dalla commissione per il particolare carisma che ti ha da sempre contraddistinto.
Il tuo amore incondizionato per la montagna ti ha portato oggi a scalare la difficile cascata 'della Madonnina' da dove non sei più ritornato. Tutti i tuoi amici della Polisportiva Albosaggia sono vicini ai tuoi cari in questi giorni tanto difficili da affrontare. Vogliamo ricordarti sempre sorridente, estroverso e spensierato. Vogliamo ricordarti sulle tue e nostre amate montagne. Ciao Gada sei stato un grande”













