Uccisa da un proiettile alla testa, la svolta nelle indagini: a sparare sarebbe stato il bimbo di 8 anni. La pistola trovata tra i campi
E' una svolta terribile quella che emerge dalla vicenda che ha visto morire una giovane mamma in Veneto una settimana fa. L'autopsia ha accertato che fatale è stato uno sparo che l'ha raggiunta alla tempia e che a sparare sarebbe stata una pistola presa dai due bambini per giocare

ROVIGO. E' una vicenda terribile quella accaduta in Veneto a fine marzo quando una donna di 32 anni era stata trovata in terra nella sua cucina con un proiettile in testa in fin di vita. Poi la corsa disperata in ospedale e il decesso. Oggi emergono dettagli davvero terribili di quel giallo che pareva senza soluzione. A sparare sarebbe stato il figlioletto di 8 anni della donna mentre stava maneggiando l'arma dell'anziano padrone di casa che abita al piano superiore rispetto alla famiglia, mentre il marito al momento dello sparo non era in casa. I fatti sono successi una settimana fa, intorno alle 13.30 e a perdere la vita è stata Rkia Hannaoui, 32enne di origini marocchine.
La donna al momento dello sparo si trovava in casa con i due bambini, uno di 8 anni e uno di 11 nella abitazione dove viveva ad Ariano Polesine (Rovigo). A dare l'allarme per l'accaduto erano stati proprio i due figlioletti che erano corsi proprio dal vicino di casa al piano di sopra e che aveva chiamato i soccorsi. Subito le indagini degli inquirenti erano partite ma si erano aperte senza indagati. Al padrone di casa, nella cui capanno erano stati trovati dei fucili, mancava una pistola ma sulle prime non era chiaro che la donna fosse morta per uno sparo e sia lui che il marito avevano ipotizzato che avesse sbattuto la testa su uno spigolo.
L'autopsia, invece, ha chiarito che il colpo fatale era arrivato da un proiettile calibro 22. I carabinieri hanno quindi cercato la pistola mancante e l'hanno trovata questa mattina in un terreno non lontano dal casolare. A quel punto tutto si è chiarito. I due bambini avrebbero raggiunto il casolare e avrebbero preso la pistola per giocarci. Entrati in casa un colpo è partito inavvertitamente e il proiettile ha colpito proprio in testa la madre. Ancora non è chiaro il ruolo del vicino che potrebbe aver cercato di coprire i due bimbi già sconvolti per quanto successo, gettando nei campi la pistola. Sull'intera vicenda, ovviamente, spetterà agli inquirenti e alla magistratura fare piena luce anche se sembra sempre più chiaro che si sia trattato di un tragico, terribile, incidente.


















