Bloccati sul ghiacciaio della Marmolada a quota 3.000 metri, infreddoliti e stremati, alle 23 chiamano i soccorsi: il maltempo complica l'intervento dell'elicottero
L'appello del soccorso alpino: "Quando si pianifica un itinerario è molto importante verificare le previsioni meteo e valutare attentamente il sopraggiungere del buio durante le escursioni"

CANAZEI. Si trovavano sul ghiacciaio della Marmolada, a quota 3.070 metri di altitudine, quando infreddoliti e impossibilitati a proseguire hanno chiamato i soccorsi: questo quanto accaduto intorno alle 23 di ieri sera, mercoledì 19 agosto, quando due alpinisti classe 1987, residenti rispettivamente a Milano e in provincia di Oristano, hanno allertato il 112.
La Centrale Unica di Emergenza, data l'impossibilità dell'elisoccorso ad eseguire l'intervento a causa delle condizioni meteo avverse, ha attivato immediatamente la stazione Alta Val di Fassa del soccorso alpino e speleologico trentino, i cui operatori hanno provveduto ad iniziare l'avvicinamento al target via terra da Passo Fedaia.
Frattanto, una finestra di bel tempo ha fortunatamente reso possibile il decollo dell'elicottero, che si è portato sui due alpinisti, verricellandoli a bordo ed elitrasportandoli a valle.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 3.20.
Il soccorso alpino e speleologico trentino ha colto l'occasione per "raccomandare prudenza nella pianificazione degli itinerari, prestando particolare attenzione alle previsioni meteorologiche, oltre che alle proprie condizioni fisiche, e valutando attentamente il sopraggiungere del buio durante l'escursione intrapresa".














