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| 09 feb 2023 | 17:15

Un dolore alla gamba e la scoperta della recidiva al tumore. Gli ultimi giorni di Elena Fanchini nel racconto della sorella Nadia

La sciatrice azzurra è morta ieri dopo che ad agosto aveva scoperto che il tumore all'intestino che aveva già combattuto e fermato 5 anni fa era tornato. La sorella Nadia: ''L’anno scorso in estate ha iniziato ad accusare un piccolo dolore alla gamba, così ha deciso di fare delle visite per capire cosa fosse, anche se le hanno confermato che non era nulla di preoccupante. Il dolore però è diventato sempre più insopportabile e ha fatto degli esami più approfonditi. Era una recidiva''

TRENTO. Sembrava avercela fatta Elena Fanchini e invece la scorsa estate si era accorta che quel tumore all'intestino era ancora lì. E non è un caso che lo scorso 20 gennaio Sofia Goggia abbia dedicato la sua vittoria a Cortina d'Ampezzo proprio a Elena. Ieri, poi, tutto si è fermato. Elena Fanchini è morta uccisa da quel cancro che aveva scoperto nel 2018, 5 anni fa e che era riuscita a tenere a bada tra cure e chemioterapia e a sconfiggere, sembrava, visto che era anche riuscita a tornare sulle piste per poi ritirarsi nel 2022. 

 

Aveva 37 anni e lascia un vuoto enorme nella mente e nel cuore di tutte le azzurre dello sci, degli appassionati, degli sportivi e di amici e parenti tutti. In carriera aveva centrato dei successi incredibili, come l'argento nella discesa libera ai Mondiali di Bormio/Santa Caterina Valfurva e due gare di Coppa del Mondo, sempre in discesa. Era sorella di Nadia, anche lei argento mondiale nel 2013, e di Sabrina. E proprio Nadia pochi giorni fa ad Araberara, periodico delle valli bresciane e bergamasche, raccontava Elena e la sua battaglia finita come ormai tutti sanno. "Ha tanta voglia di lottare, non si è mai data per vinta e questa è sicuramente la sua forza - raccontava la sorella -. Le mancano le gare e quando ci troviamo a guardarle ci viene un po' di tristezza".

 

Poi il ricordo di quando era arrivata la prima diagnosi: dieci lunghi mesi di chemioterapie, radioterapie e altre cure, ed era tornata in pista: ''Stava bene - riporta Araberara - aveva fatto da poco i controlli di routine ai quali sei sottoposto quando hai un tumore di quel tipo ed era tutto a posto. L’anno scorso in estate ha iniziato ad accusare un piccolo dolore alla gamba, così ha deciso di fare delle visite per capire cosa fosse, anche se le hanno confermato che non era nulla di preoccupante. Il dolore però è diventato sempre più insopportabile e ha fatto degli esami più approfonditi… era una recidiva''.

 

"Abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto e adesso ancora di più: non riusciamo proprio a fare a meno l'una dell'altra - continuava Nadia Fanchini nell'intervista - e poi ci sono i nipotini, i miei bambini e quelli di Sabrina, quattro maschietti che sono la sua gioia e le danno tanta forza. La nostra è una grande famiglia, siamo circondati dall'affetto di mamma Giusy e papà Sandro, dei cugini, gli zii, i nonni. Siamo molto uniti e questa è la cosa più bella".

 

Poi il riferimento a quanto fatto da Sofia Goggia a Cortina: ''Elena le aveva scritto un messaggio qualche giorno prima per dirle che era stata brava e che quel pettorale era bellissimo… qualche giorno dopo è arrivata la dedica. Elena è stata contenta, gliel’aveva chiesto lei''. Sabato 11 si terranno i funerali a Solato di Pian Camuno. 

 

Con un comunicato, la federazione italiana sport invernali ha voluto ricordare l'azzurra e la sua carriera. "Elena si mise in luce nella discesa libera dei Mondiali di Santa Caterina Valfurva del 2005 quando, a nemmeno 20 anni, conquistò una strepitosa medaglia d’argento alle spalle di Janica Kostelic. Sorella delle ex nazionali Nadia e Sabrina, ha preso parte a sei edizioni dei Mondiali e a tre Olimpiadi. In Coppa del mondo conquistò due vittorie in discesa a Lake Louise nel 2005 e a Cortina nel 2015, per un totale di quattro podi, nonostante una serie ripetuta di infortuni che non le hanno mai tolto il sorriso e la capacità di farsi amare dalle compagne di squadra e dalle avversarie. Il Presidente Flavio Roda e tutta la famiglia della Federazione Italiana Sport Invernali è vicina a Nadia, Sabrina, papà Sandro e mamma Giusi in queste difficili ore".

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