Vento forte, nebbia e bufera di neve in quota, interrotte le ricerche del 56enne scomparso sullo Stelvio. Le attività sono riprese dopo la telefonata al fratello
Nelle scorse ore la telefonata al fratello e sono riprese le ricerche sullo Stelvio per trovare il 56enne scomparso sullo Stelvio da tre giorni e tre notti tra temperature sotto lo zero e maltempo

STELVIO. Nessun esito per le ricerche di Antonio De Martino, l'escursionista scomparso nella bufera di neve sullo Stelvio. La speranza si era riaccesa questa mattina, lunedì 30 ottobre, quando dopo i giorni (e le notti) passati in quota è partita dal telefono del disperso una chiamata verso il fratello, senza comunicazione vocale. Una telefonata durata pochi secondo nella quale si sentivano solo fruscii ma a questo si era aggiunta poi la spunta blu su WhatsApp (Qui articolo).
Il contatto è avvenuto nelle serata di ieri e sono stati avvisati i carabinieri, i quali hanno interessato la centrale operativa. Una novità che ha riaperto le operazioni di ricerca. Attivate le squadre del soccorso alpino (VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna) e Cnsas Alto Adige, con un totale di 21 tecnici impegnati, insieme con il Sagf - soccorso alpino guardia di finanza e i vigili del fuoco.
Il 58enne, originario di Milano, è disperso da giovedì pomeriggio. A lanciare l'allarme quella sera il proprietario dell'albergo nel quale soggiornava il turista, che si era recato nell'Alta Valle da solo. Verso le 20, non essendo rientrato il suo ospite, ha chiesto aiuto.
Il cellulare dello sciatore disperso è stato localizzato nella zona del rifugio Livrio, a circa 3.000 metri, la parte più alta del ghiacciaio dello Stelvio. I soccorritori hanno controllato alberghi e manufatti sul ghiacciaio e attorno al passo, senza esito. Con il peggioramento delle condizioni meteo (vento forte, nebbia, bufera di neve) le ricerche sono state nuovamente interrotte.












