Scomparso da tre giorni e tre notti sullo Stelvio tra temperature sotto zero e bufere di neve: ieri notte l'incredibile telefonata al fratello. Riprendono le ricerche
Ieri intorno alle 20.08 il telefono dell'uomo si è riattivato ed al fratello è arrivata una telefonata durata pochi secondi fatta di fruscii che però ha riacceso le speranze

PASSO DEL TONALE. Si chiama Antonio De Martino l'uomo scomparso nella bufera di neve di qualche giorno fa e che era dato per spacciato dopo i giorni (e le notti) passati tra le nevi dello Stelvio. Questa notte, però, il colpo di scena: il telefono del 58enne si è riacceso, al fratello è arrivata una chiamata che l'Ansa spiega essere durata pochi secondi nella quale si sentivano solo fruscii ma a questo si è aggiunta la spunta blu sui messaggi WhatsApp.
Insomma il telefono dell'uomo disperso da giovedì ha ripreso a funzionare e dopo quel momento (avvenuto alle 20.08) sono ripartite le ricerche. L'ipotesi ora è che l'uomo possa essere ancora vivo forse bloccato in un crepaccio. Il cellulare dello sciatore disperso è stato localizzato nella zona del rifugio Livrio, a circa 3000 metri, la parte più alta del ghiacciaio dello Stelvio.
L'uomo, originario di Milano, è disperso da giovedì pomeriggio. A lanciare l'allarme quella sera il proprietario dell'albergo nel quale soggiornava il turista, che si era recato nell'Alta Valle da solo. Verso le 20, non essendo rientrato il suo ospite, ha chiesto aiuto.
I soccorsi, coordinati dalla Prefettura, sono scattati alle prime luci dell'alba. E sono continuate nei giorni successivi anche se con il passare delle ore la situazione appariva sempre più disperata visto il maltempo, le nevicate in quota e le notti con temperature sotto lo zero.
Sul posto a cercare l'uomo stanno operando le squadre del Soccorso alpino lombardo e dell'Alto Adige (in particolare di Bormio e Silandro), i Vigili del fuoco di Valdisotto, i Carabinieri e numerosi volontari. Nel pomeriggio di ieri, non avendo avuto riscontro positivo, in conseguenza delle nevicate dei giorni precedenti e del forte vento che ha alterato le tracce e semicoperto i crepacci, le ricerche erano state sospese. Ora invece si è riaccesa la speranza.














