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Bolzano
13 agosto | 09:42

Adesca una 16enne, la droga e la violenta più volte nell’arco di 24 ore: arrestato e portato in carcere un 37enne

L’uomo avrebbe adescato la ragazza alla fermata dell'autobus, facendole assumere delle sostanze disciolte in una bottiglia d'acqua per poi violentarla: arrestato un italiano 37enne  

Adesca una 16enne, la droga e la violenta più volte nell’arco di 24 ore: arrestato e portato in carcere un 37enne
di Redazione

BOLZANO. Un vero e proprio incubo quello avvenuto una settimana fa a Bolzano: qualche giorno fa infatti una 16enne del capoluogo aveva richiesto l’intervento di una pattuglia della squadra volante della questura per denunciare un gravissimo episodio che l’aveva vista vittima.

 

Un uomo italiano di 37 anni infatti l’aveva adescata ad una fermata dell’autobus, convincendola a seguirlo per partecipare ad una festa rock/techno che si sarebbe dovuta tenere in Trentino.

 

La ragazza ha raccontato che nel tragitto in macchina aveva bevuto più volte dell’acqua che le era stata offerta e che era stata verosimilmente adulterata con sostanze tranquillanti.

 

L’uomo a quel punto, resa inoffensiva la ragazza, ha compiuto, nell’arco delle oltre 24 ore in cui è stata lontano da casa, una serie di violenze sessuali.

 

Nel corso della mattinata di ieri, lunedì 12 agosto, a Bolzano, personale della 2a Sezione della Squadra Mobile, specializzato nelle indagini per i reati contro la persona, ha tratto in arresto il cittadino italiano di 37 anni, indagato per i delitti di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e cessione di sostanze stupefacenti a minori.

 

L’attività di indagine espletata dagli operatori della Squadra Mobile ha permesso di individuare nel giro di poche ore l’ignoto individuo, che è stato riconosciuto successivamente dalla vittima, e acquisire ulteriori riscontri oggettivi.

 

Tali elementi, unitamente alla gravità del fatto contestato, hanno permesso al Pubblico Ministero di richiedere la misura cautelare in carcere dell’indagato.

 

Durante la perquisizione domiciliare eseguita in esecuzione della misura stessa, gli investigatori hanno sequestrato diverso materiale informatico che sarà vagliato e alcuni medicinali che potrebbero essere stati utilizzati per limitare le capacità della vittima.

 

Va precisato che si tratta di indagini preliminari e che sussiste quindi la presunzione di innocenza della persona sottoposta ad indagini o imputata sino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabile.

 

Al Giudice è stata richiesta la convalida della misura cautelare in carcere.

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