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Anni di insulti, umiliazioni, botte e mani al collo dell'ex fidanzata e negli scorsi giorni anche un colpo di fucile sparato: scatta l'arresto

Ad attivare controlli e indagini il centro antiviolenza del comune di Merano che aveva segnalato una sospetta situazione familiare di maltrattamenti e atti persecutori. La ragazza era riuscita a denunciare l'ex compagno e per lui era già scattato il divieto di avvicinamento. Negli scorsi giorni l'escalation che ha spinto le forze dell'ordine e le autorità ad agire

Pubblicato il - 15 aprile 2024 - 10:28

MERANO. Insulti, umiliazioni, offese e poi violenza fisica con tanto di strangolamenti e colpi al viso e al corpo. Negli scorsi giorni, poi, avrebbe anche esploso un colpo di arma da fuoco nei pressi dell'abitazione della donna. Alla luce delle risultanze di indagine, gli investigatori del commissariato di Merano hanno rappresentato la gravità della situazione alla competente autorità giudiziaria, mettendo in evidenza la palese pericolosità del soggetto e lo stato di pericolo concreto che sta correndo la vittima e così è scattata nei confronti del persecutore un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita ieri degli agenti di polizia del commissariato di Merano.

 

Nelle scorse settimane, il Centro Antiviolenza del Comune di Merano aveva segnalato una sospetta situazione familiare di maltrattamenti ed atti persecutori ai danni di una giovane donna trentenne meranese. Gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Merano, subito attivati in merito alla vicenda con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bolzano, dopo aver riscontrato la veridicità e la drammaticità della segnalazione hanno convinto la giovane vittima a rivolgersi agli uffici di polizia al fine di trovare sostegno, anche di natura psicologica, oltre che per porre termine alle vessazioni subite da mesi.

 

L’attività di indagine del commissariato di polizia di Merano ha consentito di documentare lo stato di maltrattamenti al quale il compagno ha sottoposto la giovane donna a partire dalla primavera/estate del 2022 e sino a novembre 2023, usando reiteratamente nei suoi confronti, spesso sotto l’influenza dell’alcool, violenza fisica e psichica, rendendole la convivenza insopportabile.

 

Insulti, umiliazioni ed offese, inoltre, erano all’ordine del giorno, proibendole di incontrarsi con i parenti e le amiche e minacciando che l’avrebbe rinchiusa in casa, o in cantina, afferrandola più volte e stringendole il collo e picchiandola. La polizia di Merano, nel contesto, ha segnalato alla autorità giudiziaria ulteriori, gravi episodi di violenza subiti dalla donna a partire dal mese di novembre 2023 sino allo scorso mese di gennaio, che hanno cagionato nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura, tali da ingenerare nella stessa un fondato timore per la propria incolumità e da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita.

 

A seguito della denuncia presentata dalla vittima, l’autorità giudiziaria he emesso nei confronti dell’uomo la misura cautelare personale del Divieto di Avvicinamento e Contatto con la persona offesa. Ciò nonostante le condotte persecutorie e vessatorie da parte dell’uomo nei confronti della donna non hanno avuto fine. Nello specifico, dalle attività di indagine è risultato che l’indagato, consapevole di violare la misura cautelare applicata nei suoi confronti, seguitava ad inviare messaggi minatori alla vittima, intimandole di ritirare la denuncia a suo carico e profferendo nei suoi confronti pesanti accuse e minacce.

 

Alcuni giorni orsono, inoltre, l’indagato (anch'egli meranese come la donna) avrebbe esploso a scopo intimidatorio un colpo di arma da fuoco nei pressi dell’abitazione della vittima, e sarebbe stato visto dal nonno della stessa con un fucile al seguito. Alla luce delle risultanze di indagine, gli investigatori del Commissariato di Merano hanno rappresentato la gravità della situazione alla competente Autorità Giudiziaria, mettendo in evidenza la palese pericolosità del soggetto e lo stato di pericolo concreto che sta correndo la vittima.

 

Su richiesta del Pubblico Ministero, pertanto, il G.I.P. del Tribunale di Bolzano ha emesso nei confronti del persecutore una Ordinanza di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari, eseguita ieri degli Agenti di Polizia del Commissariato di Merano.

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