Beccato a rubare nelle stanze dell'hotel, prende a pugni un poliziotto e a calci la volante: un 18enne espulso dall'Italia
Il giovane è stato fatto salire a bordo di una volante ma, una volta nell’abitacolo, ha iniziato ad insultare pesantemente i poliziotti, a scalciare contro la portiera e ad aggredire il personale operante, riuscendo a colpire con un pugno al volto il capo pattuglia

BOLZANO. Alle 7 circa della mattina di ieri, 16 novembre, è giunta una chiamata alla Centrale operativa della Questura per una segnalazione di un soggetto che aveva tentato di introdursi all’interno delle stanze di una struttura ricettiva di Bolzano per compiere furti.
Le forze dell'ordine, giunte sul posto in pochi attimi, non hanno però trovato nessuno. Attorno alle 10 lo stesso albergo ha però riallertato la polizia, facendo sapere che il ragazzo, un 18enne di origini tunisine, si trovava di nuovo in zona e che era riuscito ad entrare nelle stanze della struttura ricettiva.
Raggiunto dagli agenti, l'uomo è stato identificato ed è risultato irregolare sul territorio nazionale, con a proprio carico numerosi precedenti penali, compiuti anche da minorenne: era destinatario dell'avviso orale di pubblica sicurezza e del foglio di via obbligatorio.
Fermato, è stato fatto salire a bordo di una volante ma, una volta nell’abitacolo dell’auto di servizio, il giovane ha iniziato ad insultare pesantemente i poliziotti, a scalciare contro la portiera e ad aggredire il personale operante, riuscendo a colpire con un pugno al volto il capo pattuglia, ferendolo gravemente ad un occhio e provocandogli delle lesioni giudicate guaribili in 7 giorni, salvo ulteriori complicazioni.
Al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, il 18enne è stato arrestato con l'accusa di violenza, resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, nonché denunciato alla Procura della Repubblica pe tentato furto. Il Questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori, al termine della udienza di convalida dell’arresto ha emesso un decreto di espulsione dal territorio nazionale, con contestuale ordine di accompagnamento al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Gradisca d’Isonzo (Gorizia).














