Beccato dall'autista a spacciare sull'autobus: intervengono i carabinieri
Il comandante provinciale Matteo Ederle: "Segnalo, con soddisfazione e gratitudine, che alcuni cittadini, negli scorsi giorni, hanno avvicinato le pattuglie segnalando figure e situazioni sospetto. In un caso l’autista di un autobus ci ha facilitato nel rintracciare un pregiudicato in possesso di stupefacente dopo averlo notato mentre cedeva una dose ad una ragazza"

TRENTO. Sono stati effettuati differenti controlli "a tappeto" nel corso delle scorse settimane a Trento da parte dei carabinieri, in collaborazione anche con i militari della compagnia di Laives e l'unità cinofila della polizia locale. Sono state scandagliate in particolare le zone del centro cittadino maggiormente interessate da fenomeni di microcriminalità diffusa come piazza della Portella, piazza Santa Maria Maggiore, piazza Dante e la stazione dei treni.
Un 23enne di origini tunisine, con vari precedenti, è stato arrestato poiché sorpreso all’interno in un bar con 13 grammi di cocaina e alcune centinaia di euro in contanti. Dai controlli è inoltre emerso che il giovane, già espulso il 19 ottobre 2023, aveva fatto rientro in Italia in maniera illegale. Anche un altro cittadino tunisino, classe 1981, è stato denunciato a piede libero perché trovato in possesso di alcuni grammi di hashish già confezionati.
Un uomo originario del Gambia, classe 1997, è stato controllato dai militari ed è risultato irregolare sul territorio nazionale e quindi portato in Questura per le operazioni di rito volte al rimpatrio. Otto persone in totale quelle trovate in diversi punti della città in possesso di dosi di stupefacente (soprattutto hashish), con relativo sequestro della sostanza e segnalazione al Commissariato del Governo.
In questi giorni i carabinieri hanno inoltre identificato, complessivamente, più di un centinaio di persone, di cui circa 70 con vari precedenti: "Questa strategia - ha commentato il comandante provinciale Matteo Ederle - implica un impegno importante, sia da parte della compagnia di Trento, sia da parte delle altre compagnie che inviano il personale in supporto, perché assicurare tale dispositivo significa assorbire nella giornata parte degli impegni istituzionali della periferia. Ma appare essenziale se vogliamo restituire alla città di Trento sicurezza".
E conclude: "Questo impegno pertanto verrà mantenuto fino a quando non raggiungeremo livelli soddisfacenti in termini di assenza sul territorio di soggetti che delinquono e soprattutto compromettono il quieto vivere delle persone. Segnalo, con soddisfazione e gratitudine, che alcuni cittadini durante questa operazione hanno avvicinato le pattuglie segnalando figure e situazioni sospette: in un caso l’autista di un autobus ci ha facilitato nel rintracciare un pregiudicato in possesso di stupefacente dopo averlo notato mentre cedeva una dose ad una ragazza".













