Ben 12 lavoratori in nero (e 2 irregolari): scatta la maxi-sanzione per un'impresa dell'Alta Valsugana
Le Fiamme gialle sono entrate in azione nell'ambito dei controlli economici del territorio: oltre alla maxi-sanzione è stata proposta all'Ufficio ispettivo del lavoro l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale

TRENTO. Controlli delle Fiamme gialle, ben 12 lavoratori sono completamente in nero e 2 irregolari: nei guai un'impresa con sede nell'Alta Valsugana e operante nel settore della ristorazione.
I finanzieri trentini sono entrati in azione nell'ambito dei controlli economici del territorio, intensificando le attività di polizia economico-finanziaria avviate ai fini del contrasto del sommerso da lavoro ed eseguendo un controllo fiscale nei confronti di un soggetto economico approfondendo, nello specifico, la disciplina in materia di legislazione sul lavoro.
Le indagini hanno evidenziato, come detto, come il personale sia stato impiegato completamente in nero, vista l'assenza della prescritta comunicazione telematica al sistema informativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, in generale, di alcuna preventiva comunicazione riguardante l'instaurazione dei rispettivi rapporti di lavoro (con la conseguente inosservanza, da parte del datore di lavoro, dei relativi adempimenti fiscali, previdenziali e assistenziali).
I militari hanno contestato le violazioni previste con l'applicazione, in particolare, della maxi-sanzione per lavoro nero (irrogata 'a scaglioni' in relazione alla durata del rapporto regolare di lavoro e delle plurime violazioni relative all'uso improprio del contante per retribuire i lavoratori al posto dell'utilizzo di pagamenti tracciati).
Inoltre, concludono i finanzieri, è stata proposta all'Ufficio ispettivo del lavoro trentino l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale.

















