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Bolzano
17 aprile | 16:09

Bimbo in gita segnala agli insegnanti un furto di bici in stazione e scatta la chiamata ai carabinieri: due uomini fermati su un treno

E' successo negli scorsi giorni a Chiusa, in Alto Adige: un alunno di una scolaresca elementare di Bolzano in gita ha assistito in prima persona al furto di una bicicletta, facendo scattare l'allarme

Bimbo in gita segnala agli insegnanti un furto di bici in stazione e scatta la chiamata ai carabinieri
di Redazione

BOLZANO. Bimbo in gita assiste ad un furto di bici e fa scattare l'allarme: fermati due uomini su un treno in Alto Adige. È successo negli scorsi giorni a Chiusa, dove una scolaresca elementare di Bolzano si era recata in gita. L'episodio è avvenuto nei pressi della stazione, dove il bambino e gli insegnanti che lo accompagnavano hanno notato due soggetti, cittadini di nazionalità straniera, aggirarsi con fare sospetto e toccare alcune bici depositate nelle rastrelliere di un parcheggio lì vicino.

 

Su insistenza del bambino, gli insegnanti accompagnatori hanno quindi contattato subito i carabinieri. I due malviventi, essendosi accorti d'esser stati sorpresi, hanno tentato la fuga salendo sul treno Bressanone Bolzano con le due biciclette rubate poco prima.

 

Non appena ricevuta la segnalazione, i carabinieri di Bolzano si sono immediatamente recati in stazione ed i militari della sezione operativa, personale in abiti simulati addestrato ad introdursi nelle varie compagini criminali, svolgere indagini medio-complesse e reprimere i reati più elusivi, una volta arrivato il treno hanno individuato i due uomini, che stavano viaggiando serenamente perché convinti di averla fatta franca.

 

In realtà la descrizione dei due soggetti, molto dettagliata, aveva permesso ai carabinieri di posizionarsi agli scali ferroviari del treno: i malviventi, quindi, sarebbero stati presi o a Ponte Gardena o a Bolzano. Nel capoluogo i militari hanno fatto irruzione nel treno bloccando i soggetti, successivamente portati in caserma.

 

“La presenza capillare dell'Arma sul territorio – ha commentato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Raffaele Rivola – ha permesso di risolvere questo caso nell'immediatezza, ma la cosa più importante è il senso civico dimostrato da questa scolaresca che non ha esitato a chiamare i carabinieri”.

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