Carcere di Trento, poliziotta aggredita da un detenuto: momenti di paura, Sinappe: "Condizioni di lavoro sempre più difficili"
E' successo questa mattina, per la poliziotta (ispettore capo) è la seconda aggressione nell'arco di un anno

TRENTO. Prima le minacce e l'aggressione verbale poi gli attimi di paura con un detenuto che le è saltato addosso procurandole diverse ferite. E' quello che è successo questa mattina alla casa circondariale di Trento ad una poliziotta.
E' successo attorno alle 9.30. Secondo una prima ricostruzione, tutto è iniziato per la volontà del detenuto di recarsi a scuola, un'attività portata avanti all'interno del carcere, nonostante non ne avesse l'autorizzazione.
Difronte al diniego l'uomo ha iniziato a scagliarsi immediatamente contro le guardie penitenziarie che erano presenti non solo offendendole ma anche dimostrandosi sempre più aggressivo.
A farne le spese è stata una poliziotta con la qualifica di ispettrice capo che stava ricoprendo il ruolo di Sorveglianza Generale: mentre stava cercando di far capire al detenuto la situazione, quest'ultimo le si è scaraventato contro ferendola al viso e in altre parti del corpo.
Fortunatamente grazie anche all'intervento di altri colleghi, l'uomo è stato bloccato. La poliziotta è stata poi accompagnata al pronto soccorso.
“Siamo vicini alla poliziotta che per la seconda volta subisce un'aggressione e le auguriamo una pronta guarigione” ha affermato il segretario regionale di Sinappe Andrea Mazzarese che sottolinea il problema di sovraffollamento e la mancanza di agenti.
“I poliziotti penitenziari, con grande dedizione e professionalità, si trovano costantemente a dover fronteggiare situazioni di estrema tensione, mettendo a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza all'interno delle strutture detentive. C'è la necessità – spiega Sinappe – di potenziare il personale medico visto l'aumento di detenuti con problemi psichiatri e allo stesso tempo allontanare chi ha un comportamento aggressivo. Situazioni del genere non possono continuare ad avvenire”












