Dà l'allarme dalla Germania: non riesce a contattare il marito sulle Dolomiti. Vasta operazione di ore: l'uomo accende il telefono e spiega di non aver bisogno d'aiuto
Vastissima operazione sulle Dolomiti di Brenta. Attivate tutte le squadre del soccorso alpino, elicottero e vigili del fuoco. Le attività si sono concluse positivamente dopo un'intera giornata di ricerche

MOLVENO. Si è conclusa positivamente una vasta operazione di ricerca sulle Dolomiti di Brenta. L'escursionista tedesco è stato rintracciato al telefono, incolume e senza bisogno di soccorso.
L'allerta è scattata intorno alle 8.30 di oggi, martedì 15 ottobre. La moglie ha chiamato il Numero unico per le emergenze perché dalla Germania non riusciva a mettersi in contattato con il marito. Il titolare di un albergo di Molveno, dove l'uomo era ospite, ha riferito che l'escursionista era partito la mattina precedente in direzione rifugio Tosa Pedrotti sulle Dolomiti di Brenta.
Le ricerche hanno coinvolto le squadre delle Stazioni del soccorso alpino di tutta l'Area operativa Centrale e Occidentale (Molveno, San Lorenzo in Banale, Fai della Paganella, Giudicarie esteriori, Val Rendena-Busa di Tione, Pinzolo, Madonna di Campiglio, Valle del Chiese, Trento-Monte Bondone, Levico Terme, Pergine, Rotaliana Bassa Val di Non), oltre al Gruppo tecnici di ricerca e i vigili del fuoco.
Nel corso della giornata i soccorritori sono stati elitrasportati in quota per verificare i sentieri che si snodano nella zona del rifugio Pedrotti. Effettuati anche dei sorvoli sia con l'elicottero di Trentino Emergenza che con l'elicottero della guardia di finanza, dotato del sistema Imsi Catcher per la localizzazione dei telefoni cellulari.
Soltanto in serata è stato possibile rintracciare l'escursionista, che nel frattempo aveva acceso il telefono, e che riferiva di trovarsi sul sentiero 322 a 2 mila metri di quota, di non aver bisogno di aiuto e di riuscire a rientrare in autonomia. L'intervento si è concluso intorno alle 20.45, quando l'uomo ha raggiunto il rifugio Croz dell'Altissimo, dove era atteso dai soccorritori della Stazione di Molveno.













