"Dalla solitudine all'angoscia, dietro la gioia del Natale si possono nascondere sofferenze profonde", la psicologa Segatta: "Non aver paura di chiedere aiuto, ecco cosa fare"
Le festività natalizie sono il momento dell'anno in cui sembra necessario "essere felici a tutti i costi", ma possono trasformarsi in quello più complicato per chi è vulnerabile a livello emotivo: ecco a chi rivolgersi se ci si sente in difficoltà, o semplicemente se si ha bisogno di parlare con qualcuno

TRENTO. Le festività natalizie sono quel momento dell'anno in cui sembra necessario "essere felici a tutti i costi" ma spesso capita, proprio in virtù dell'immagine stereotipata che viene a crearsi relativamente a questo periodo, che si trasformino nel momento più difficile per le persone più fragili, che magari attraversano momenti difficili caratterizzati da disagi e sofferenze interiori.
Ma possono anche trasformarsi in "un periodo di resilienza" e in una "preziosa occasione" per chiedere aiuto, e a tal fine sono molti i servizi attivi, come le linee di ascolto telefoniche, che offrono supporto e appunto ascolto a chi si sente in difficoltà, per qualsiasi motivo, o semplicemente a chi si sente solo.
Tra queste, in Trentino, è attiva la linea telefonica del progetto "Invito alla vita" dell' associazione A.M.A, attivo tutti i giorni dalle 7 del mattino all'1 di notte e con volontari disponibili e appositamente preparati ad accogliere le sofferenze ed il bisogno di ascolto delle persone che si sentono sole o che attraversano un momento di vita particolarmente difficile.
A fare il punto sul particolare periodo dell'anno, e sul servizio offerto, è la psicologa e psicoterapeuta Martina Segatta, nonché referente del progetto per A.M.A.
"Nel periodo di Natale, dietro alle luci scintillanti, si possono nascondere delle sofferenze profonde – spiega Segatta – anche in virtù delle aspettative nei confronti di un momento in cui tutto sembra dover essere perfetto, ma è importante sottolineare come questo non corrisponda alla realtà, e come a tutti possa capitare di essere vulnerabili a livello emotivo".
Ad essere evidenziato è poi il rischio che certe sofferenze, in questi giorni, possano risultare amplificate, dal senso di solitudine fino all'angoscia e alla disperazione, ma come sia altresì importante parlarne e aver la forza di chiedere aiuto.
"Va sottolineato come certi pensieri siano assolutamente normali e come possano interessare chiunque, magari aumentando di intensità in chi per qualche motivo attraversa una fase difficile della propria vita – sottolinea Segatta – ed è fondamentale darsi la possibilità di chiedere aiuto, vincendo lo stigma e comprendendo che non sempre è possibile farcela da soli. Le fonti di supporto possono essere molteplici, dai parenti alle persone di fiducia, ma anche associazioni, linee telefoniche di ascolto e naturalmente servizi specialistici e professionali".
Il pensiero della psicologa e psicoterapeuta va non solo a quelli che possono trovarsi in difficoltà, ma anche a chi ha la possibilità di entrare in connessione con loro: "Un campanello d'allarme è sicuramente l'isolamento sociale, ed è fondamentale non ignorare la sofferenza delle persone a noi vicine, dal momento che è importante anche semplicemente 'esserci' con un semplice 'come stai?'. Questo naturalmente senza avere la pretesa di fornire soluzioni, e in modo non giudicante".
Tornando alla linea telefonica di ascolto offerta da A.M.A. e che risponde al numero 800-061650, la referente Martina Segatta spiega come il servizio sia gratuito e soprattutto anonimo, e come non si debba aver timore di comporre il numero, qualora se ne avvertisse il bisogno: "Quando ci si sente soli, o si vive un momento di difficoltà e disagio, anche entrare in contatto con qualcuno pronto ad ascoltarci e che è lì per noi può avere un impatto molto positivo e profondo".
"Va poi sottolineato che, quando si chiama, il proprio numero non viene registrato e non è neppure necessario fornire il proprio nome, quindi l'anonimato è sempre garantito – conclude Segatta – ed è possibile parlare di qualsiasi problema, ma anche solo rimanere in compagnia dei nostri volontari appositamente formati, condividendo magari le difficoltà che si stanno attraversando. Ad essere offerto è un ascolto empatico e assolutamente privo di giudizio, ed è possibile inoltre ricevere suggerimenti sui servizi, sia pubblici che privati, a cui eventualmente rivolgersi".
Ad essere attiva sul territorio è inoltre la linea di ascolto "Telefono Amico Trento" che risponde al numero unico nazionale 02 2327 2327 e i cui volontari offrono ascolto, rispondendo al bisogno di un momento specifico, all’esigenza delle persone di parlare della propria situazione, dei propri problemi, ma anche per per alleviare una condizione di disagio, di tensione o di ansia.












