Dalle previsioni meteo per i prossimi giorni ad una curiosità sul detto 'Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia': ecco il punto di Giacomo Poletti
L'analisi dell'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige, che si sofferma su alcune curiosità sulle ore di luce nei giorni più corti dell'anno

TRENTO. Dopo la "spolverata" di neve nella notte di venerdì 13 e la giornata di sabato 14 dicembre all'insegna del cielo coperto, è previsto un miglioramento fino ad una nuova perturbazione in arrivo nella seconda metà della prossima settimana.
A fare il punto della situazione meteo è Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige, che annuncia le previsioni per i prossimi giorni in Trentino.
Come detto, dopo una notte che ha visto cadere qualche fiocco – con accumuli di 3 centimetri a Grigno, di 2,5 a Centa San Nicolò, 2 in Val di Non e in Val Rendena, 1 a Borgo Valsugana e qualche "traccia" in città a Trento e in Val d'Adige – la giornata di sabato 14 "resta coperta" mentre "da domenica 15 è confermato un miglioramento duraturo, pur con velature di passaggio".
Ad essere confermato, da lunedì 16 a mercoledì 18, "il potente ma breve aumento termico in quota, sempre senza precipitazioni, con lo zero termico che nella giornata di martedì 17 sarà fra i 3100 e il 3300 metri". Una "netta rinfrescata" è prevista invece da giovedì 19, fin dal mattino.
La prossima perturbazione "che non sembra molto forte" è prevista invece fra la sera di giovedì 19 e venerdì 20, mentre "a seguire si prospetta un fine settimana, quello del 21-22 dicembre, asciutto".
.jpg?itok=cDVACJMP)
Lo sguardo dell'ingegnere ambientale si sofferma poi su una curiosità inerente alle ore di luce.
"Ieri infatti, 13 dicembre – scrive Poletti – era il giorno di Santa Lucia. E il detto 'Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia' è vero o meno?".
La risposta è no, specifica l'esperto, ma con "considerazioni interessanti".
"Come noto il giorno con meno luce complessiva e il sole più basso è il 21 dicembre, giorno del solstizio d'inverno – spiega Poletti –. Meno noto, forse, è il fatto che il tramonto più anticipato sia avvenuto il 10 dicembre e quindi che in questi giorni la luce pomeridiana sta già 'aumentando', seppur di appena 15-20 secondi al giorno".
Perché allora le ore di luce calano fino al 21 dicembre? Ovviamente, chiarisce l'ingegnere ambientale, perché le albe continuano a ritardare più di quanto faccia il tramonto, con l'alba più ritardata che avviene addirittura il 2 gennaio.
"Nel complesso da oggi, sabato 14, al solstizio di sabato 21 dicembre perderemo ormai solo un minuto e mezzo di luce – conclude Poletti – e la stessa luce di oggi torneremo ad averla il 28 dicembre, poi sarà un crescendo con 'guadagni' di un minuto al giorno da Capodanno".
Infine, una curiosità sulla figura dell'analemma solare, che mostra la posizione del Sole nel cielo, in un dato luogo e alla stessa ora, ogni giorno per un anno. "Ci stiamo muovendo – spiega Poletti – verso il punto più basso in cielo del famoso otto".
.jpg?itok=HfnqWp_m)











