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| 09 ago 2024 | 15:12

Escursionista “lenta” lasciata indietro dalla comitiva: una 33enne sbaglia sentiero, interviene il soccorso alpino

L’episodio, avvenuto a Forni di Sopra, è simile a quello accaduto recentemente in Veneto. Il soccorso alpino del Friuli: “Senza colpevolizzare nessuno, è bene ricordarsi di non lasciare mai le persone, specie se inesperte o in leggera difficoltà, da sole”

Escursionista “lenta” lasciata indietro dalla comitiva: una 33enne sbaglia sentiero, interviene il soccorso alpino
di Redazione

FORNI DI SOPRA. Un episodio che ricorda sinistramente quello avvenuto qualche giorno fa in Veneto (QUI L’ARTICOLO): fortunatamente una donna di 33 anni, lasciata indietro dal resto della comitiva durante un’escursione in montagna a Forni di Sopra, dopo aver sbagliato sentiero ed essere andata in difficoltà su un terreno impervio è riuscita a mettersi in contatto con i soccorritori.

 

E' successo nella mattinata di oggi, venerdì 9 agosto. La donna, come detto, faceva parte di una comitiva, ma aveva un ritmo più lento e, d'accordo con i compagni, ha deciso di fermarsi e fare un percorso alternativo, dopo aver ricevuto indicazioni sull'itinerario da seguire.

 

Dopo essere rimasta sola però la donna ha sbagliato percorso, finendo fuori traccia.

 

Il gruppo era partito da Chiandarens percorrendo il sentiero 367 e nel tornare indietro lei si è diretta invece verso il 371, perdendo la traccia ad una quota di circa 1.000 metri su terreno impervio.

 

C'è da dire che la zona è caratterizzata da ghiaioni e soggetta a dilavamenti che possono far smarrire la traccia corretta - recentemente il sentiero era stato sistemato ma le piogge torrenziali modificano continuamente il tracciato.

 

Attivata dalla Sores, la stazione di Forni di Sopra che ha ricevuto le coordinate e si è messa in contatto telefonico con la donna.

 

La donna ha fornito una descrizione del punto in cui si trovava e in 25 minuti il capostazione è riuscito a raggiungerla, portandosi in quota per un tratto con il fuoristrada e poi proseguendo a piedi.

 

Nella nota del soccorso alpino del Friulia Venezia Giulia anche un invito a non creare queste situazioni di pericolo in montagna: “Senza colpevolizzare nessuno, è bene ricordarsi di non lasciare mai le persone, specie se inesperte o in leggera difficoltà, da sole”

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