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Trento
29 dicembre | 21:00

Fuori uso le Tac al Santa Chiara, pazienti dirottati per le diagnosi più urgenti. L'Apss: "Evento raro". Tonina: "Grave che capiti al principale ospedale del Trentino"

Le due strumentazioni di base per la diagnostica a disposizione dell'ospedale di Trento sono fuori uso. Il dg dell'Apss, Antonio Ferro: "Già previsti gli interventi di riparazione". L'assessore Tonina: "Situazione che monitoriamo con attenzione, un evento grave"

Fuori uso le Tac al Santa Chiara, pazienti dirottati per le diagnosi più urgenti

TRENTO. Entrambe le Tac dell'ospedale Santa Chiara di Trento sono fuori uso. Una strumentazione di base per la diagnostica e fondamentale per la gestione dell'attività clinica.

 

"Si sono rotte nel giro di un giorno e mezzo", le parole di Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Sono eventi molto rari ma che, purtroppo, possono capitare. E' stata allertata la manutenzione e chiaramente servono i pezzi di ricambio. Già domani sono previsti gli interventi che dovrebbe sistemare la questione e aggiustare una o entrambe le strumentazioni".

 

Il principale ospedale del Trentino si trova così costretto a dover trasferire i pazienti più gravi e più urgenti a Rovereto, Bolzano e Verona

 

"I pochi pazienti che necessitano di una Tac vengono dirottati prevalentemente a Rovereto - aggiunge Ferro - la lettura dei dati poi viene effettuata anche al Santa Chiara perché c'è un sistema circolare, questo tramite il servizio 118. Chiaramente sono eventi gravissimi e indipendenti da noi, un problema che capita raramente, ancor di più due rotture in poche ore e soprattutto durante le festività. E' previsto però un intervento nelle prossime ore".

 

La Tac, acronimo di Tomografia Assiale Computerizzata, è una tecnica diagnostica che sfrutta i raggi X per ottenere immagini dettagliate e tridimensionali di aree specifiche.

 

Un problema in regime "ordinario", ancora di più in questi giorni di festività caratterizzati anche da un grande afflusso di turisti sulle montagne e nelle città del territorio con conseguente aumento delle casistiche da affrontare per medici e infermieri, in particolare legati agli incidenti sulle piste da sci.

 

Negli scorsi giorni l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, proprio a questo proposito, ha rafforzato l'offerta e ha riattivato come per ogni stagione invernale gli ambulatori ortopedici traumatologici di Madonna di Campiglio e San Giovanni di Fassa. Sedi che operano in strettissima sinergia con i reparti specializzati a Tione e Cavalese.

 

In queste ore, però, l'organizzazione dell'Apss è messa sotto pressione anche dal guasto a entrambi i macchinari.

 

"Sono a conoscenza di questo problema e voglio approfondire la questione perché due Tac fuori uso è un evento anomalo. E' intenzione verificare anche i contratti di assistenza e di manutenzione per comprendere la situazione. Il servizio è garantito ma è un disagio, oltre che un costo, che riguarda il principale ospedale del Trentino", conclude l'assessore Mario Tonina.

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