Furto all'Arcivescovile: da una classe delle scuole medie sottratti una decina di cellulari, due portafogli e due mazzi di chiavi. Grande preoccupazione tra i genitori
Il furto è si e verificato attorno alle 12.30 di martedì 1 ottobre all'interno di un'aula della scuola media dell'Arcivescovile e il bottino è ingente. Al momento non è dato sapere se le telecamere di videosorveglianza abbiano ripreso il ladro e se sia stata presentata regolare denuncia alle forze dell'ordine, fornendo loro le immagini: più volte Il Dolomiti ha provato a contattare i dirigenti dell'Arcivescovile, ma nessuno ha dato la propria disponibilità a commentare l'accaduto

TRENTO. Si è introdotto nella classe approfittando dell'assenza degli alunni, impegnati in quel momento nella "pausa pranzo" e dunque, fuori dall'aula e ha fatto man bassa di tutto ciò che ha trovato, rovistando rapidamente negli zaini e tra gli effetti personali dei ragazzi.
Il furto è si e verificato attorno alle 12.30 di martedì 1 ottobre all'interno di un'aula della scuola media dell'Arcivescovile e il bottino è ingente, considerando che il ladro è riuscito a sottrarre una decina di smartphone, 2 portafogli e 2 mazzi di chiavi. Il malvivente si è poi dato alla fuga senza essere notato ed è uscito indisturbato dall'edificio.
Al momento non è dato sapere se le telecamere di videosorveglianza abbiano ripreso il ladro e se sia stata presentata regolare denuncia alle forze dell'ordine, fornendo loro le immagini: più volte Il Dolomiti ha provato a contattare i dirigenti dell'Arcivescovile, ma nessuno ha dato la propria disponibilità a commentare l'accaduto e spiegare cosa intende fare la scuola per evitare che fatti di questo tipo si verifichino anche in futuro.
Grande la preoccupazione tra i genitori degli alunni della classe che è stata "visitata" dal malvivente, non tanto per il furto in sé, ma per una questione di sicurezza: se un alunno o una alunna avesse fatto rientro anticipatamente in aula e si fosse trovato davanti un malvivente cosa sarebbe potuto accadere?
E, sempre mamme e papà, si chiedono come sia possibile che - sia l'ingresso dell'edificio che ospita l'aula che quello "generale" della scuola - non vengano sorvegliati costantemente durante l'orario di permanenza dei ragazzi all'interno della struttura scolastica.













