Contenuto sponsorizzato
Bolzano
22 febbraio | 09:54

Alunno 12enne porta un coltello in classe, scatta l'allarme in una scuola media e intervengono i carabinieri

A richiedere l’intervento è stata la vicaria di una scuola media di Bolzano dopo che alcuni genitori e membri del personale scolastico avevano riferito della presenza di un coltello nello zaino del giovane

(foto archivio)
(foto archivio)
di Redazione

BOLZANO. Momenti di tensione in una scuola media di Bolzano, dove un alunno di 12 anni è stato trovato in possesso di un coltello all’interno del proprio zaino. L’intervento tempestivo dei carabinieri ha permesso di sequestrare l’arma e ripristinare la sicurezza nell’istituto.

 

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi, quando una segnalazione al numero di emergenza 112 ha allertato i carabinieri del capoluogo: a richiedere l’intervento è stata la vicaria della scuola, dopo che alcuni genitori e membri del personale scolastico avevano riferito della presenza di un’arma bianca nello zaino del giovane.

 

Giunti sul posto, i militari hanno rintracciato il ragazzo e si sono fatti consegnare il coltello, che è stato immediatamente sequestrato. Il minore, non imputabile per legge data la giovane età, è stato comunque segnalato alla Procura per i Minorenni per il reato di porto abusivo di armi.

 

Restano da chiarire le motivazioni che hanno spinto il 12enne a introdurre l’arma a scuola. Nel frattempo, l’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato potenziali rischi e ristabilito un clima di sicurezza all’interno dell’istituto.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 settembre | 06:00
Il Decreto è stato varato nel 2015 dal Governo Renzi, ma è rimasto "lettera morta". Denis Cuel, esperto di sicurezza e formatore: "Gli obblighi [...]
Società
| 24 settembre | 06:42
Dopo il successo di Made in Dolomiti, il presidente del Comitato Unpli Belluno Davide Praloran spiega a Il Dolomiti perché oggi è sempre più [...]
Politica
| 23 settembre | 20:39
Dai secessionisti sudtirolesi a Vannacci, il giornalista Paolo Berizzi spiega perché la storia rischia di ripetersi
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato