Spaccano la vetrina con una mazza da cantiere e rubano oro e brillanti per quasi 10mila euro: furto alla gioielleria Zanoni a Cles
Il colpo nella notte tra domenica e lunedì a Cles: “Siamo addolorati – dice a il Dolomiti la titolare del negozio, la gioielleria Zanoni&Ch, Chiara Zanoni –, si torna a lavorare in un clima di insicurezza. In questo periodo la nostra categoria sembra particolarmente presa di mira”. L'anno scorso l'attività era già stata vittima di una tentata rapina

CLES. “Non abbiamo mai chiuso, con San Valentino in vista sarebbe stato un doppio danno: di sicuro però siamo addolorati, si torna a lavorare in un clima di insicurezza”. A parlare è Chiara Zanoni, titolare della gioielleria Zanoni&Ch, dopo il furto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì nella sua attività in centro a Cles.
Le indagini sono ancora in corso per ricostruire nel dettaglio l'accaduto: quel che è certo è che i malviventi – si ipotizza al momento il coinvolgimento di due persone – sono entrati in azione poco dopo l'una, sfondando la vetrina del negozio con una mazza da cantiere, poi lasciata sul posto.
“Quando è scattato l'allarme ed è arrivata la notifica – dice Zanoni – ho allertato i carabinieri e da Fondo mi sono diretta a Cles. Al mio arrivo sul posto erano già presenti le autorità. I malviventi hanno portato via oro e preziosi per un prezzo d'acquisto di circa 9.500 euro: hanno sfondato la vetrina e arraffato ciò che han trovato”.
L'attività è munita di telecamere interne e attualmente, dice la titolare, si è in attesa di novità da eventuali riprese effettuate dalla videosorveglianza all'esterno: “Avevano la faccia coperta – continua Zanoni – e in tutto il furto ha richiesto appena 30 secondi”. Dopo il colpo i responsabili si sono dileguati e le indagini per identificarli sono in corso.
Già lo scorso anno la gioielleria era stata vittima di una tentata rapina: un uomo si era infatti introdotto nel locale con una pistola finta, minacciando una dipendente prima di darsi alla fuga.
“Noi continuiamo a lavorare – conclude Zanoni – e nei prossimi giorni arriverà il nuovo vetro per sostituire quello distrutto dai ladri. Come detto però, l'insicurezza rimane: nell'ultimo periodo la nostra categoria sembra particolarmente presa di mira”.
Recente è il caso della tentata rapina alla gioielleria Obrelli, nel centro di Lavis, a dicembre: in quella circostanza un gruppo di malviventi aveva cercato di introdursi in orario di chiusura. Nella colluttazione con i proprietari che ne è seguita è partito anche un colpo di pistola (Qui Articolo). Federpreziosi Confcommercio Trento era intervenuta, ribadendo la centralità della prevenzione nell'affrontare il tema sicurezza nel settore (Qui Articolo).












