Il boato nella notte e la polvere che si alza: frana sul Monte di Mezzocorona sopra i ruderi di Castel San Gottardo
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Mezzocorona e Mezzolombardo con fotoelettrica per monitorare la situazione. Oggi i sopralluoghi per capire l'entità dell'accaduto

MEZZOCORONA. Prima il boato e poi la polvere che si è alzata dal vallotomo costruito proprio per evitare danni a valle. Questa notte, intorno alle 22.30 si è verificata una frana sul Monte di Mezzocorona. La roccia è crollata da sopra i ruderi del castello San Gottardo per precipitare a valle fino alla cinta di protezione agli edifici sottostanti.
Il distacco è avvenuto proprio dal ''soffitto'' di roccia che sovrasta i ruderi del suggestivo castello che era sorto nella fenditura del monte. Un castello ''corona'' raro esempio di costruzione medievale all'interno di una grotta o sottoroccia.
Edificato sul finire del 1100 venne abbandonato durante il Rinascimento quando i 'signori' della zona, i conti Firmin si spostarono nel castello sottostante, realizzato nel paese, Castel Firmian, appunto. Di castello San Gottardo restano solo i ruderi e le frane non aiutano a preservarlo.

Questa notte sono intervenuti per mettere in sicurezza l'area i vigili del fuoco di Mezzocorona e Mezzolombardo con fotoelettriche per monitorare la zona e verificare gli eventuali danni. Presenti anche i permanenti di Trento e il servizio geologico della Provincia. Oggi si compiranno altri sopralluoghi più accurati anche per capire l'entità del crollo ed eventuali interventi di messa in sicurezza.














