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Trento
09 dicembre | 14:32

Un boato nella notte e l'imponente frana (FOTO), la Provincia: "Crollati oltre 300 metri cubi di roccia. Il funzionamento del vallotomo è stato un fattore cruciale"

Tantissime nella serata di ieri le segnalazioni al Numero unico per le emergenze di un fortissimo boato e la frana nella zona del castello di San Gottardo. La Provincia: "L’accesso rimane interdetto al pubblico per motivi di sicurezza a causa del rischio di crolli o caduta di detriti"

Un boato nella notte e l'imponente frana, la Provincia: Crollati oltre 300 metri cubi di roccia

MEZZOCORONA. La quantità di materiale è stata rilevata in oltre 300 metri cubi di roccia. "Fattore cruciale per la protezione della comunità è stato l’efficace funzionamento del vallotomo realizzato nel 2022 a seguito di una frana avvenuta nel 2021", spiega la Provincia. "L’opera ha trattenuto gran parte della frana e questo ha evitato danni più gravi e ulteriori rischi per la popolazione".

L'allerta è scattata intorno alle 22.30 di domenica 8 dicembre. Prima il boato e poi la polvere provenire dalla zona del castello di San Gottardo in località Ischia di Mezzocorona (Qui articolo). Diverse le segnalazioni al Numero unico per le emergenze e fin da subito sono state attivate le squadre di emergenza.

A intervenire i vigili del fuoco di Mezzocorona e il corpo di Mezzolombardo, che hanno illuminato l’area con le fotoelettriche, così come il corpo permanente di Trento per compiere un sorvolo con i droni per monitorare la zona. Il Servizio geologico della Provincia ha eseguito le prime valutazioni nella notte, mentre in mattinata è stato compiuto un approfondimento con il Nucleo elicotteri per avere maggiore contezza della situazione.

"Il vallotomo, opera di mitigazione del rischio, ha limitato la dispersione dei detriti", prosegue la Provincia. "I blocchi di roccia si sono infatti concentrati nella zona delimitata dal sistema di contenimento. L’impianto di protezione ha dunque evitato che il materiale franato proseguisse lungo il versante e raggiungesse le aree agricole".

L’indicazione fornita dal Servizio geologico al Comune di Mezzocorona è stata di eseguire un intervento di manutenzione per verificare eventuali danneggiamenti della struttura di difesa e rimuovere il materiale accumulato nel vallo, per garantire l’efficienza del sistema.

"L’accesso al castello di San Gottardo rimane interdetto al pubblico per motivi di sicurezza a causa del rischio di crolli o caduta di detriti. Realizzato in una fenditura della parete rocciosa, il castello rappresenta uno dei più suggestivi esempi di costruzione medievale dell’arco alpino per la sua particolare posizione", conclude la Provincia.

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