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Trento
26 agosto | 11:17

Il boato e poi, dalla parete, si stacca la frana (FOTO): un enorme masso si ferma a pochi metri da una casa abitata. Evacuata una famiglia

La frana si è staccata nel pomeriggio di ieri, martedì 25 agosto, in zona Laghel, sul Monte Colodri, proprio dietro il castello di Arco: a terra sono finita circa 15 metri cubi di materiale. A destare grandissima paura è stato un enorme sasso che è precipitato a valle, ha divelto una decina di arbusti ed è rotolato per 70 metri, arrestando la propria corsa a soli 30 metri da una casa, abitata da una famiglia, che è stata evacuata

Il boato e poi, dalla parete, si stacca la frana: un enorme masso si ferma a pochi metri da una casa abitata

ARCO. Un boato, i sassi che piombano giù dalla parete, con un masso da circa 2,5 metri cubi che spazza via tutto quello che trova sulla propria strada, distrugge una decina di piante e ruzzola per 70 metri, fermandosi a brevissima distanza da un'abitazione all'interno della quale vive una famiglia.

La frana si è staccata nel pomeriggio di ieri, martedì 25 agosto, in zona Laghel, sul Monte Colodri, proprio dietro il castello di Arco: a terra sono finiti circa 15 metri cubi di materiale.

 

A destare grandissima paura è stato un enorme sasso che è precipitato a valle, ha divelto una decina di arbusti ed è rotolato per 70 metri, arrestando la propria corsa a soli 30 metri da una casa, abitata da una famiglia.

Fortunatamente la caduta è stata arrestata da altri alberi, che hanno retto all'impatto ed evitato che il masso si schiantasse contro l'abitazione, all'interno della quale - in quel momento - si trovavano alcune persone.

 

Immediatamente è stata attivata la macchina d'emergenza: sul posto si sono portati tempestivamente i vigili del fuoco di Arco che, per quanto possibile, hanno messo in sicurezza l'area ed è stato allertato il Servizio Geologico della Provincia di Trento che ha provveduto ad effettuare un sopralluogo.

L'area è stata dichiarata non sicura e l'amministrazione comunale di Arco ha emesso un'ordinanza con la quale - a titolo precauzionale - sono state disposte l'evacuazione dell'abitazione (la famiglia ha trascorso la notte in città) e la chiusura di un'area rurale attigua.

Quest'oggi, mercoledì 26 agosto, un'azienda specializzata nelle operazioni di disgaggio è già impegnata sul posto: i tecnici stanno effettuando una valutazione per stabilire se procedere subito con la rimozione dei massi pericolanti.

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