Il boato nella notte e la grossa frana (FOTO E VIDEO), 30 mila metri cubi di roccia crollati sulla strada che rimane chiusa: intervento di ripristino complesso e disagi per i residenti
I massi e i detriti hanno travolto anche parte di una galleria paramassi, lungo intervento dei vigili del fuoco e dei tecnici che hanno messo in sicurezza l'area ma i tempi di ripristino si preannunciano non brevi

BRESCIA. Sono circa 30 mila i metri di roccia, detriti e terra che nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 dicembre si sono riversati sulla strada che porta in Val Palot, sul territorio di Sovinco Inferiore a Pisogne nel bresciano, a causa di una grossa frana (QUI ARTICOLO).
Questo il primo bilancio dopo una giornata di interventi e monitoraggi da parte dei tecnici intervenuti a seguito dell'evento franoso che ha travolto, oltre alla carreggiata, più di metà del viadotto paramassi.
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Fortunatamente nessuna persona o mezzo sono rimasti coinvolti ma sono e saranno parecchi, e duraturi nel tempo, i disagi: da quanto trapela l'intervento di ripristino non sarà breve, viste le proporzioni dell'evento che di fatto ha parzialmente isolato diverse frazioni del comune bresciano, con i residenti che dovranno utilizzare un percorso alternativo più lungo.
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Tornando alla frana, dopo il crollo dal versante sinistro della vallata, sul posto si erano portati i vigili del fuoco assieme alle unità cinofile con i cani per la ricerca, ma anche diverse unità nel Nucleo Speleo Alpino Fluviale.
Le operazioni bonifica e di messa in sicurezza si sono protratte per tutta la giornata di sabato che ha visto impegnati sul posto anche gli operatori regionali Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) per la valutazione aerea della portata del materiale franato, il geologo della Provincia di Brescia e i carabinieri.














